Allarme cibo avvelenato: il viaggio inchiesta di Exit, la trasmissione de La7

“Avviare subito un’indagine sull’efficacia dei controlli, a livello ambientale e sanitario con particolare attenzione a tutta la filiera agroalimentare e lattiero casearia nelle province di
Napoli e Caserta”, lo chiede Legambiente, in una nota inviata rispettivamente alle commissioni parlamentari Ambiente, Affari Sociali e alla bicamerale d’Inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

“Dopo aver preso visione della puntata di Exit di lunedì scorso (dodicesima puntata in onda su La7) – si legge nella nota dell’associazione ambientalista – sulla produzione alimentare
delle province di Napoli e Caserta che arriva sulle tavole degli italiani, riteniamo doveroso da parte del Parlamento dare una risposta a questioni che riguardano così da vicino la
salute dei consumatori”.
L’allarme inquinamento nelle province di Napoli e Caserta e il torbido legame con le attività delle ecomafie è da anni al centro delle denunce di Legambiente che proprio nel
luglio scorso ha presentato i risultati della sua indagine (insieme a Movimento Difesa del Cittadino) sulla truffe a tavola.
“Nel solo 2006 – continua Legambiente – nelle provincie di Napoli e Caserta sono state più di una decina le operazioni delle forze dell’ordine per bloccare truffe a danno dei
consumatori. C’è stata l’emergenza per le bufale dopate con gli anabolizzanti nel casertano e il caso dei due ristoranti della spiaggia dei vip a Cantone di Nerano (Massa Lubrense) che
ha portato al sequestro di sei quintali di prodotti ittici congelati, verdure e mozzarelle in cattivo stato di conservazione; oppure la scoperta a Terzigno di un caseificio abusivo gestito da
cinesi per la produzione di mozzarella e formaggi venduti a ristoranti e negozi alimentari di proprietà di cittadini asiatici”.

Insomma, truffe e scandali alimentari hanno impegnato notevolmente le forze dell’ordine e gli enti preposti ai controlli e messo a rischio la fiducia, se non la sicurezza, dei cittadini
consumatori. “Eppure – chiede Legambiente alle commissioni interessate – sono state più di 200mila le ispezioni effettuate dalle forze dell’ordine preposte al controllo sulla filiera
alimentare: 35.138 dai Carabinieri del Nas, 163.650 dalla Guardia Costiera, 27.046 dall’Ispettorato centrale repressione frodi e dal Corpo Forestale. Il sistema italiano dei controlli
alimentari si conferma come uno dei più efficaci a livello internazionale, tuttavia restano tante le situazioni critiche o truffaldine. La necessità di tutela e valorizzazione di
un comparto, quello agroalimentare, fondamentale per la vita di ogni giorno delle famiglie e per il sistema economico del Paese, – conclude l’associazione ambientalista – devono indurre le
autorità a colmare le lacune del sistema dei controlli. Per questo chiediamo la collaborazione delle commissioni Parlamentari citate”.

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