All’aeroporto di Bologna un mega-schermo per presentare le eccellenze agro-alimentari, il territorio e le tradizioni dell’Emilia-Romagna

All’aeroporto di Bologna un mega-schermo per presentare le eccellenze agro-alimentari, il territorio e le tradizioni dell’Emilia-Romagna

Bologna – Un inedito biglietto da visita dell’Emilia-Romagna, per raccontare l’agricoltura e le eccellenze alimentari della regione ai viaggiatori italiani e stranieri che ogni giorno
atterrano all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. E’ la nuova grande installazione video, voluta dall’assessorato regionale all’Agricoltura e collocata nell’area arrivi dello scalo
bolognese, che ha l’obiettivo di comunicare a chi arriva a Bologna e in Emilia-Romagna che questa è terra di agricoltori e di produzioni eccellenti, uniche al mondo.

“Con quest’installazione l’agricoltura dell’Emilia-Romagna dà il benvenuto ai cittadini del mondo che arrivano all’aeroporto Marconi – ha sottolineato oggi, durante la presentazione,
l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – . Crediamo che gli agricoltori di questa regione, con le loro tradizioni, i loro prodotti, e la biodiversità di cui sono
portatori, siano un elemento distintivo di questa terra, espressione di forte identità e della storia di una regione nota in tutto il mondo per i suoi prodotti”.

Per Giuseppina Gualtieri, presidente dell’aeroporto Marconi di Bologna, l’accordo con la Regione e la messa in posa dell’installazione “rappresentano un ulteriore, concreto segnale di
ciò che sosteniamo da tempo: quest’aeroporto non è solo un luogo di passaggio, ma una vetrina delle nostre eccellenze, delle peculiarità del territorio. Una vera e propria
porta d’accesso all’Emilia-Romagna non solo per i passeggeri, ma per tutti coloro che, per diversi motivi, vengono qui”.

L’Emilia-Romagna, ha ricordato Rabboni, è la terra delle migliori pere italiane, delle pesche e nettarine di Romagna, dell’asparago verde di Altedo, del pane ferrarese, del Parmigiano
Reggiano, del formaggio di fossa di Sogliano, dei prosciutti di Parma e Modena, del culatello di Zibello, degli aceti balsamici tradizionali di Modena e Reggio, della mortadella di Bologna.
Terra di cotechini e zamponi ma anche di Lambruschi, di Pignoletto, Albana e Sangiovese, Gutturnio. Una realtà complessa fatta di storia, tradizione, biodiversità, territori unici
e tecniche d’avanguardia. Elementi che riuniscono e armonizzano il presente e il futuro dell’innovazione tecnologica e il passato della più autentica tradizione.

Attraverso lo scorrere simultaneo di diverse immagini animate, saranno comunicati e trasmessi ai circa 460 mila passeggeri in transito ogni mese nello scalo bolognese i valori di una regione
custode di tradizioni agroalimentari uniche, frutto dell’unione tra qualità, sapere e territorio: inimitabili eccellenze Dop e Igp (29 in tutto), preziosi prodotti tradizionali – con cui
oggi, dopo la presentazione, è stato allestito un buffet offerto ai passeggeri con la collaborazione della Scuola di ristorazione di Serramazzoni – insieme al patrimonio enologico
costituito dai vini autoctoni.

Senza dimenticare la ricchezza rappresentata da un territorio che in pochi chilometri riunisce l’Appennino e il mare, le colline e la costa, la pianura e il delta del Po, in un alternarsi di
peculiarità territoriali che si fondono con la ricca varietà dei prodotti e al tempo stesso ne hanno reso possibile nascita e unicità. Il controllo delle diverse sequenze
di immagini sul mega-schermo, effettuato da una centralina computerizzata, consente di mostrare in più o meno rapida sequenza varie immagini di paesaggi rurali, di coltivazioni e
allevamenti, agricoltori e artigiani, di lavorazioni e prodotti finiti.

 

regione.emilia-romagna.it

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