Alla MIA l'8° «Festival della Cucina Italiana»
8 Febbraio 2008
Rimini – Fra i grandi eventi di MIA 2008, l’8° Festival della Cucina Italiana (Pad D1) attirerà l’attenzione generale per la spettacolarità della formula e
per una gustosa novità introdotta quest’anno, il Processo alla cucina italiana.
Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Festival della Cucina Italiana si ripropone quest’anno con il titolo «VERDISAPORI» attraverso le
dimostrazioni di grandi chef e giovani promesse, le degustazioni di vini di tutte le regioni italiane, gli abbinamenti con straordinari prodotti di nicchia.
L’evento che tanto successo ha riscosso nella passata edizione si ripropone quest’anno nei 2400 mq del padiglione D1, con il vasto patrimonio italiano di frutta e verdura, interpretato nel
corso di giornate tematiche.
Non solo dimostrazioni di cucina, ma momenti di spettacolo e di intrattenimento con la conduzione scanzonata e sempre entusiasmante di Fede&Tinto, ovvero Federico Quaranta e Nicola
Prudente, da anni protagonisti della notte di Radio2 con la trasmissione Decanter.
IL PROCESSO ALLA CUCINA ITALIANA
L’attrazione maggiore del Festival è di certo la presenza di grandi chef, come i mostri sacri Gianfranco Vissani e Fulvio Pierangelini che, insieme a colleghi del calibro di Lucio
Pompili, Massimo Bottura, Corrado Assenza, Bruno Barbieri e Andrea Berton, si sottoporranno ad un Pubblico Processo nel quale, ad essere inquisita, sarà la Cucina Italiana. Il processo
si terrà il 24 febbraio, alle 16.30 al Padiglione D1. Protagonisti chef come Ilario Vinciguerra, fresco detentore di un premio internazionale assegnatoli in Spagna e di una stella
Michelin – stella attribuita quest’anno anche a Raffaele Liuzzi che proporrà sul palco una serie di varianti sul tema del riso – o come Guido Haverkock, stellato fuoriclasse nel
raffinato ristorante di Castello Banfi, o ancora il raffinato chef campano Michele Deleo, o Gianluigi Alla, sicura promessa a Terracina. Accanto ai celebrati Vincenzo Cammerucci, Bruno
Barbieri, Karl Baumgartner, Marco Cavallucci, i volti di chi solo ora decide di uscire dalle cucine e confrontarsi col pubblico: Beatrice Segoni, con il curioso destino di ritrovarsi chef dai
Ferragamo a Firenze dopo essere stata lei stessa stilista; Stefano Ciotti, al servizio di Alberta Ferretti nel suo raffinato ristorante – atelier di Cattolica; Michele Frandolic e Alceo Rapa,
maestri del pesce rispettivamente a Riccione e a Pesaro, Valeria Deutsch, sensibilissima pasticcera, e Umberto Cavina, chef patron a Dozza Imolese.
Come ogni processo che si rispetti, i ruoli dell’accusa e della difesa sono ben rappresentati: il pubblico ministero sarà il giornalista Luigi Cremona, la difesa sarà
rappresentata da Elsa Mazzolini. Presidente della giuria Samuele Amadori. Cancellieri, Fede & Tinto dalla trasmissione radiofonica Decanter e il giudice sarà l’attore Riccardo Rossi.






