Alla cittadella dell'Economia di Campobasso, «La Fiera delle Idee – Confronto sulle politiche per lo sviluppo»

«Per dare una vera ed incisiva spinta allo sviluppo del Sud e del Molise, occorre uscire dalla vecchia e vituperata logica della Cassa per il Mezzogiorno che appostava per questi
territori risorse straordinarie per determinarne la crescita, mancando però di far precedere questi investimenti, da fondi ordinari che realizzassero le infrastrutture di base nei
comuni e nelle aree circostanti. Una logica che in qualche modo si è mantenuta nel recente passato con i fondi strutturali della UE. Fondi straordinari per lo sviluppo questi, a cui
non sono stati affiancati i finanziamenti «ordinari» che creassero quell’humus necessario ed indispensabile per far «germogliare»
quell’economia di scala moderna e opportunamente spalmata sul territorio che è l’obiettivo primario della Europa Unita. E’ dunque giusto che al Sud Italia e al Molise vengano
garantite quelle risorse ordinarie che sono indispensabili e basilari per realizzare quelle opere che riducano il forte gap infrastrutturale che caratterizza il Mezzogiorno, permettendo
così alle politiche di coesione della UE di produrre gli effetti di crescita e sviluppo sperati».

Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio intervenendo all’apertura della «FIERA delle IDEE – Confronto sulle politiche per lo sviluppo» in svolgimento
presso la cittadella dell’Economia di Campobasso.

«Come Molise – ha continuato poi il Presidente Iorio – ci siamo dovuti impegnare nel convogliare risorse per realizzare alcune opere infrastrutturali nei vari comuni della regione,
divergendo forse in qualche modo dai canoni scientifici da una programmazione strutturale. Ma se non avessimo proceduto in questo modo alcune realtà delle zone interne, e
soprattutto i cittadini che in esse vivono, si sarebbero trovate senza strade, senza marciapiedi, senza acquedotti. In altre parole tanti molisani delle cosiddette «aree
interne» sarebbero stati penalizzarti tanto da ledere il loro diritto costituzionale a ricevere dalle Istituzioni i servizi minimi e indispensabili per continuare a vivere nel
posto in cui sono nati. Abbiamo dunque la coscienza tranquilla per aver fatto delle scelte che garantissero da un lato, un miglioramento delle condizioni di vita anche nelle zone
più disagiate, e dall’altro, indirizzassero copiose risorse per realizzare attività e iniziative innovative, sia nel campo infrastrutturale, che nel sostegno alle idee
imprenditoriali più ambiziose e meritevoli.

Va letto in questo quadro l’attività posta in essere per cofinanziare l’Autostrada Termoli – San Vittore e la realizzazione del Centro ad alta tecnologia spaziale nell’ambito del
progetto GEODATABASE (progetto che ci ha consentito di annoverarci tra un ristretto e qualificato gruppo di regioni europee che si distinguono per l’utilizzo di questa particolare ed
avanzatissima tecnologia)».

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