Alitalia, Reguzzoni (LN), inconcepibili affermazioni Colaninno

 

“E’ inconcepibile che il presidente di una compagnia aerea, che vorrebbe essere di bandiera, affermi che l’aeroporto a cui si sente affezionato sia Francoforte e che a
Malpensa non ci sia mai andato”.

Lo ha dichiarato il vicepresidente dei deputati leghisti Marco Reguzzoni, durante l’audizione del presidente della nuova Alitalia Roberto Colaninno e dell’amministratore
delegato Rocco Sabelli, in commissioni riunite di Camera e Senato.

“Siamo molto delusi dal comportamento di Cai perché avevamo sperato e creduto nella volontà di Cai di pensare davvero alle esigenze del trasporto aereo, invece
è stato applicato esattamente lo stesso piano che Alitalia porta avanti dal 1998. Appena sono arrivati loro – rimprovera Reguzzoni ai vertici Cai – hanno tagliato 300
voli a Malpensa e hanno portato via tutto il cargo. Questa per noi è stata una grande delusione perché avevamo creduto in una soluzione diversa per Malpensa e per tutto il
nord. Inoltre, a questo punto – puntualizza il vicepresidente leghista – loro non sono più la compagnia di bandiera, ma sono una compagnia privata: hanno il diritto di fare
quello che vogliono ma lo devono fare in base alle regole della concorrenza, che non ci sono però ad esempio sulla tratta Milano-Roma. Ho posto a Colaninno, ma senza ricevere
alcuna risposta – precisa Reguzzoni – due semplici domande: quanto sia stato l’aumento del prezzo del biglietto sulla tratta Milano-Roma da quando Cai ha firmato il
compromesso, e come pensa Cai di fermare la concorrenza con una tariffa di 750 euro, sempre sulla Milano-Roma, che la fa diventare la rotta più redditizia del mondo. A queste
domande – ribadisce Reguzzoni – non sono state fornite risposte.”

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