Alitalia, ADUC: come l’araba fenice, risorge e prosciuga le tasche degli italiani

By Redazione

 

Roma – E’ morta la “vecchia” Alitalia? Macche’, come l’araba fenice, l’Alitalia risorge e continua a prosciugare le tasche degli italiani: 3,2 miliardi costa l’operazione
Alitalia-Cai, in più ci mettiamo l’aumento della tassa di imbarco e il monopolio della rotta Roma-Milano, che vuol dire prezzi elevati per i biglietti aerei.

Nei dieci anni trascorsi, dal 1997 al 2007, l’Alitalia ha chiuso il suo diciannovesimo bilancio in passivo (su venti anni), nel 2001 una azione Alitalia valeva 8,5 euro, a giugno 2008
ne valeva 0,4, dal 1998 al 2008 l’Alitalia e’ costata ai cittadini 5 miliardi e 187 milioni tra ricapitalizzazioni e prestiti.

Si e’ continuato a perdere nonostante che il costo del personale, su quanto incassato, fosse inferiore a quello di Air France, British Airways, Lufthansa e Iberia.

Problemi di gestione? Qualcuno ne dovrebbe rispondere.

Sarebbe utile una commissione di indagine ma siamo nel paese di Arlecchino e Pulcinella e non se ne fara’ nulla. Intanto la “nuova” Alitalia continuera’ ad essere attaccata al tubo
dell’ossigeno che origina nel portafoglio del cittadino, utente e contribuente.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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