Alimentazione sbagliata, e lo stomaco è a rischio tumore

Alimentazione sbagliata, e lo stomaco è a rischio tumore

By Redazione

In Italia, la tavola ospita troppo spesso insaccati e carne rossa e troppo poco frutta e verdura.

E tale mala alimentazione si fa sentire, favorendo malattie come obesità ed il cancro allo stomaco.

Questi i risultati di un sondaggio, condotto dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), condotto in collaborazione con Roche e che ha interessato più di 600 persone.

L’obiettivo dell’operazione: “Sondare il livello di consapevolezza dei cittadini su una patologia particolarmente aggressiva che colpisce ogni anno circa 13.000 persone e che rappresenta il
quarto big killer nel nostro Paese, anche se con importanti differenze di incidenza tra le diverse aree geografiche”, spiega il professor Carmine Pinto, Coordinatore del Progetto AIOM e
Responsabile dei Trattamenti Integrati dei Tumori del Tratto Gastro-Enterico dell’Oncologia Medica del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

E, come detto, i risultati non sono positivi.

Carni rosse ed insaccati sono consumati in eccesso: degli intervistati, i il 9% ne mangia tutti i giorni e il 56% 3 o 4 volte alla settimana. Frutta e verdura sono una rarità, mangiata
con costanza solo dal 10%.

Le conseguenze arrivano: l’obesità è una patologia in crescita, e solo il 42% dei malati prova a combatterla con alimentazione sana ed esercizio fisico.

Anche il tumore allo stomaco desta preoccupazione: come evidenzia Pinto, “Il 79% degli intervistati ritiene che il cancro gastrico non sia guaribile”.

Sul tema si è anche espresso Francesco Di Costanzo, direttore dell’Oncologia Medica del Policlinico Careggi di Firenze : “Si stanno pero’ registrando importanti progressi nel trattamento
del tumore dello stomaco in stadio avanzato. Sono oggi disponibili farmaci mirati su bersagli cellulari come il Trastuzumab, che ha dimostrato, in combinazione con la chemioterapia
tradizionale, di allungare la sopravvivenza nei pazienti HER2 positivi (sigla che indica la proteina prodotta da un gene specifico), che rappresentano circa il 20% di tutti i casi di questa
neoplasia. Questo anticorpo monoclonale ha ottenuto nei giorni scorsi dall’Agenzia europea del farmaco (EMEA) l’approvazione, in combinazione con la chemioterapia, proprio per il trattamento
del tumore gastrico in stadio avanzato HER2 positivo sulla base dei risultati dello studio internazionale ToGA'”.

Il Trastuzumab è da tempo impiegato nelle terapie contro il cancro al seno, ed è ora in attesa di registrazione in Italia per questa nuova indicazione.

Matteo Clerici

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