Alimentare: vendite ferme, il Natale ultima speranza

Alimentare: vendite ferme, il Natale ultima speranza

Gli acquisti di estate-autunno sono andati male, con risultati mediocri. Allora, l’unica speranza per invertire la rotta crollo del reddito – più tasse arriva dal Natale.

L’ennesima descrizione di una situazione critica arriva dalla Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, che commenta così i dati ISTAT.

A livello quantitativo, le vendite dei prodotti alimentari di settembre fanno segnare un calo tendenziale ( -0,6%) ed un aumento limitato (+0,2%) rispetto ad agosto. In generale, si conferma
il voler tirare la cinghia, anche a tavola.

Sempre più famiglie (il 34,7%, circa 7,4 milioni di persone) scelgono prodotti low cost, o di bassa qualità, cercando promozioni, sconti ed offerte e puntando sui discount.

Proprio questi ultimi sono gli unici esercizi commerciali che vendono (+3%) contro le difficoltà dei supermercati (+0,6%) e la caduta di botteghe e negozietti (-3,5%).

Allora, il Natale è l’ultima speranza, con le feste che dovrebbero agire come molla per maggiori acquisti di cibi e bevande. Quantomeno, le previsioni sono positive: 9 italiani su 10 non
taglieranno su cene e Cenoni, preferendo risparmiare su regali e viaggi piuttosto che rinunciare alle tradizioni enogastronomiche.

Matteo Clerici

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