Alessandria: riunito il tavolo tecnico per il rio Lovassina

Alessandria – Si è riunito martedì scorso, 13 novembre, presso l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Alessandria, il tavolo tecnico nominato all’interno
dell’Accordo Quadro per la definizione degli interventi per la messa in sicurezza del corpo idrico Rio Lovassina, al quale hanno preso parte rappresentanti della Direzione Ambiente della
Regione Piemonte, dell’Amias, dell’ATO 6, del Comune di Alessandria e di Frugarolo, dell’AMAG e dell’assessorato provinciale all’Ambiente.

Presieduta dall’assessore all’Ambiente Renzo Penna, la riunione ha visto la discussione e l’analisi dei problemi relativi alla porzione a monte del Rio Lovassina e precisamente la parte che
compete al comune di Novi Ligure, in quanto l’area urbanizzata, sia quella residenziale che, soprattutto, quella destinata allo sviluppo industriale, incidono pesantemente sul carico idraulico
e organico del corpo idrico recettore.

Dopo una breve relazione del rappresentante dell’Amias sul depuratore di Novi Ligure, il tavolo tecnico ha ribadito la necessità, ormai impellente, della ristrutturazione e
dell’ampliamento di tale impianto, al fine di garantire il completo trattamento delle acque reflue ad esso convogliate.
Si è, poi, passati alla presentazione di due progetti di fattibilità: il primo della provincia di Alessandria sul “nuovo sgrigliatore-scolmatore sul rio Lovassina nel comune di
Frugarolo” e il secondo del comune di Alessandria, nel sobborgo di Spinetta Marengo, sullo “studio per la regimazione del Rio Lovassina dalla confluenza con il fosso di Castel Gazzo alla
confluenza nel fiume Bormida”. Il primo studio ha come obiettivo l’arresto di materiale in sospensione attraverso una griglia posizionata nel corpo idrico, affinché non si creino
ostacoli nel deflusso delle acque verso valle, mentre il secondo prevede la realizzazione di uno scolmatore per alleggerire il carico idraulico del corpo idrico prima che confluisca nel fiume
Bormida.

“Per quanto riguarda la griglia – hanno spiegato il presidente, Paolo Filippi, e l’assessore Renzo Penna – la Provincia ha già definito il progetto, che è stato inviato alla
Regione per il necessario parere, e ha impegnato le risorse per la realizzazione dei lavori, per una spesa che si aggira intorno ai 250 mila euro”.
Entrambi i progetti di fattibilità, che riguardano la porzione a valle del Rio Lovassina, saranno analizzati e valutati in una prossima riunione che si terrà nei primi dieci
giorni di dicembre e alla quale parteciperanno il Comune di Alessandria, l’AIPO, la Regione Piemonte e la Provincia di Alessandria.
Per quanto concerne la parte a monte del rio, e precisamente del comune di Novi Ligure, sarà indetta una riunione inerente le problematiche delle fognature dell’abitato di tale centro
urbano, al fine di studiare una strategia di interventi finalizzati alla modifica, al restauro o alla creazione di nuovo assetto delle reti fognarie.
Nel corso del tavolo tecnico è stato, inoltre, introdotto il concetto di aspetto ambientale del corpo idrico, per cui dovrà essere verificata la necessità di azioni mirate
alla rinaturalizzazione del corso d’acqua, essendo questo un bene pubblico.

Al termine della riunione si è unanimemente convenuto di ultimare la progettazione prevista dal piano direttore dell’Accordo Quadro entro giugno 2008, al fine di predisporre gli impegni
finanziari legati alla realizzazione delle opere.

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