Alberi e vegetazione in Piazza Duomo Milano? Forse è una pazzia!

Alberi e vegetazione in Piazza Duomo Milano? Forse è una pazzia!

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Date: Thu, 2 Jan 2014 08:39:23
Subject: Piazza Duomo Milano Alberi e Vegetazione – Progetto 2014 della Amministrazione Comunale –

         ASSOEDILIZIA
– Property Owners’ Association Milan Italy
                  e
  Associazione  AMICI DI MILANO
 
Colombo Clerici contrario al “progetto verde” di Piazza Duomo,  che ha, fra l’altro, il difetto di chiudere e restringere gli spazi.

UNO SPAZIO AUSTERO E MONUMENTALE DA MANTENERE TALE

Lo spazio libero e’ esso stesso un aspetto della monumentalita’
 
           *      *      *
 

Sul progetto verde per Piazza Duomo a Milano i cittadini si sono divisi. Nel primo concorso di idee aperto a tutti indetto dalla pubblica amministrazione per ridisegnare le aiole della piazza, in
sintonia con lo spirito di Expo 2015, ha vinto un progetto che rilancia l’eredità agricola e orticola milanese. Ma molti non sono d’accordo. Tra questi il presidente di Assoedilizia –
Italian Property Owners’ Association Milan e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici. Che così motiva:

“Monumentalita’, austerita’, sobrieta’, e vastita’ dello spazio libero: i tratti dello stile di piazza del Duomo di Milano, una vera piazza storica italiana, nella quale l’elemento arboreo e’ un
corpo estraneo.

Se guardiamo ai vari tentativi degli ultimi anni di “firmare” la nostra Piazza cittadina ci vien da dire che la Piazza del Duomo a Milano non è uno spazio libero da occupare, magari con
tendoni, bancarelle di ogni genere  – ricordiamo le risottate, le fiere, i mercati, le esposizioni, le piste di pattinaggio, i palchi per le esibizioni canore, le kermesses degli anni
scorsi? – oppure con boschetti e colture arboree varie: ma è uno spazio da lasciar vuoto, in tutta la sua vastita’ e monumentalita’.

Un grande spazio libero, dove i viandanti si soffermano rispettosi del luogo, ammirati della stupenda immagine del Duomo dalle vetrate illuminate e dalle guglie che svettano al cielo, come
braccia ideali protese verso l’alto.
La realtà che abbiamo sotto gli occhi,  frutto di una secolare calibratura del rapporto tra citta’ e cattedrale, da non guastare con progetti snaturanti lo stile e lo spirito del
luogo, quale quello di trasformare lo spazio della piazza in una parvenza naturalistica di bosco, fa riflettere. »

Redazione Newsfood.com

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