Al via oggi la campagna “Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web”

Al via oggi la campagna “Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web”

 

Consigli e trucchi per un uso corretto e responsabile del Web, sfruttando al meglio le potenzialità di Internet, evitando i rischi. E’ il tema della campagna informativa rivolta
a giovani, genitori ed insegnanti che partirà il 29 gennaio 2009 promossa dal Moige in collaborazione con la Polizia delle comunicazioni dal titolo “Non cadere nella rete!
Cyberbullismo e altri pericoli del web”.

In Italia, infatti, aumenta il tempo trascorso in rete dai minori e i relativi pericoli soprattutto provenienti dai social network. Oltre un genitore su due (55%) è preoccupato
dei rischi che possono correre, ma quasi la metà (41%) non adotta sistemi di controllo parentale. Secondo l’indagine condotta da SWG per Moige e Symantec genitori e
insegnanti sono più consapevoli di un tempo delle minacce del Web, ma rimane scarsa la conoscenza delle tecnologie esistenti per evitarle.

Dal 29 gennaio 2009, così, esperti della Polizia di Stato entreranno nelle aule delle scuole medie italiane per parlare e confrontarsi con alunni, insegnanti e genitori sul tema
della sicurezza informatica. Gli incontri formativi, ai quali parteciperà anche personale del Movimento italiano genitori (Moige), spiegheranno ai minorenni come muoversi
sul Web senza cadere nella rete dei pedofili e nelle grinfie dei “cyberbulli”: prepotenti che aggrediscono i coetanei utilizzando anche strumenti elettronici (sms, video,
foto etc). Al termine degli incontri verrà distribuito del materiale informativo per approfondire il tema durante l’anno scolastico.

Di durata biennale, la campagna itinerante coinvolgerà, nel suo primo anno un totale di 28 scuole medie inferiori di tutta Italia e migliaia di studenti.
In orario pomeridiano, invece, è previsto il momento formativo dedicato a genitori e docenti, in cui saranno illustrati pregi e rischi di Internet e del suo utilizzo da parte dei
minori e sarà fornito materiale informativo utile come guida a un uso responsabile della rete.

La campagna è stata realizzata con il contributo di Symantec e patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

10 semplici consigli per navigare sicuri
Perché i ragazzi navighino sicuri non basta installare un software di sicurezza completo ed efficace.
E’ importante insegnare loro ad avere un approccio intelligente e attento alla rete che si basi sulla consapevolezza dei rischi potenziali che associati all’uso di
Internet.
Di seguito il decalogo per proteggere i propri figli quando navigano in rete, condiviso da Moige –Movimento Italiano Genitori, Symantec, Polizia Postale e delle Comunicazioni e
www.ilfiltro.it.

COMUNICARE CON I FIGLI E CONDIVIDERE L’USO DEL COMPUTER
1. Educare a non fornire mai informazioni riservate. Spesso infatti i malintenzionati usano i bambini per riuscire a raccogliere informazioni private, come il loro nome,
indirizzo, numero di telefono e le preferenze d’acquisto. Proteggere le password dei bambini usando parole
generiche, assicurandosi inoltre che non usino nick name che rivelino delle informazioni personali, come il cognome, l’età o il sesso.
2. Educare i ragazzi a non parlare con gli sconosciuti, ad interrompere le conversazioni in cui vengono fatte domande imbarazzanti e a raccontare l’accaduto ad un
adulto.
3. Non posizionare il computer nella stanza dei ragazzi, ma in una zona di passaggio così che il genitore possa controllare con frequenza e facilità le
attività on line del figlio
4. Comunicare con i bambini, spiegando loro con chiarezza, ma senza terrorizzarli, quali sono i contenuti della rete per loro inappropriati e/o diseducativi, come siti ed email
pornografici, incoraggiandoli a confidarsi quando incontrano testi o immagini che li mettono a disagio.
5. Conoscere le loro abitudini di navigazione, monitorando le attività svolte online, compresi instant messaging, download di musica e giochi online.

SISTEMI DI SICUREZZA E DI CONTROLLO PARENTALE
6. Dotare il PC di adeguati sistemi di sicurezza (firewall, antivirus, etc) in grado di contrastare qualsiasi minaccia in tempo reale e di agire anche preventivamente. Adottare
soluzioni di protezione che consentano ai genitori di predefinire i percorsi di navigazione dei ragazzi e di bloccare l’accesso a pagine Web con contenuti e immagini inappropriati
alla visione dei minori e segnalare siti tematici di maggior interesse.
7. Installare filtri antispam che rilevano e filtrano i messaggi di spam. Una risposta a queste mail, infatti, conferma agli spammer l’esattezza dell’indirizzo e
può determinare l’arrivo di altri messaggi nella casella.
8. Impostare funzionalità di controllo sull’accesso a servizi interattivi come newsgroup, chat room, forum, instant messaging, bacheche elettroniche dove i ragazzi
potrebbero avviare conversazioni su temi inappropriati con degli sconosciuti.
9. Non permettere l’uso di programmi P2P di condivisione file per scaricare illegalmente musica e film: spesso i contenuti trovati differiscono da ciò che si cerca e
contengono cavalli di Troia che trasformano il proprio PC in uno strumento per commettere crimini informatici. Insegnare a rispettare i diritti altrui, anche se sono immateriali
(diritto d’autore).
10. Non permettere l’acquisto online senza la guida dei genitori e impostare misure di sicurezza che inibiscano le connessioni non protette con negozi on-line e altri siti
Web di ecommerce

La guida per i genitori

La guida per i ragazzi

 

Leggi Anche
Scrivi un commento