Immigrazione, identificazioni più rapide per i cittadini tunisini presenti nei Cie italiani

 

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, accompagnato dal capo della Polizia Antonio Manganelli e da una delegazione di funzionari del Viminale, ha incontrato a Tunisi il ministro
dell’Interno e dello Sviluppo locale Rafik Belhaj Kacem, col quale ha discusso dello stato della cooperazione bilaterale in materia di immigrazione tra Italia e Tunisia.

L’incontro ha consentito di raggiungere un’intesa su alcuni punti specifici:

1) intensificazione della lotta al fenomeno della tratta degli esseri umani e di ogni forma di organizzazione criminale che sfrutta l’immigrazione clandestina;
2) definizione di un piano che prevede da un lato la semplificazione e l’accelerazione delle procedure necessarie all’identificazione degli immigrati tunisini presenti nei
Cie italiani, e dall’altro il rimpatrio graduale e costante di coloro che sono già stati identificati e che si trovano attualmente nelle strutture di Lampedusa, entro il
termine massimo di due mesi;
3) prosecuzione dell’azione di sostegno alla Tunisia, come già previsto dagli accordi che si sono succeduti a partire dal ’98, per prevenire e contrastare il fenomeno
dell’immigrazione illegale.

Sarà, inoltre, avviato un progetto che, attraverso l’utilizzo di fondi europei e il sostegno di organizzazioni internazionali, incentivi forme di rimpatrio assistito.

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