Al ristorante, scegli il tuo tartufo e grattalo direttamente sul piatto
7 Settembre 2010
Esiste un luogo, nella Toscana aretina, dove si stanno sperimentando modi inconsueti per avvicinare il consumatore al mondo del tartufo. Vicino Civitella della Chiana, presso il ristorante
Podere il Riccio, gestito da Alfredo Landucci, si può vivere un’esperienza davvero speciale: gli ospiti del ristorante potranno scegliere tra i diversi tagli di tartufo e grattarlo
direttamente sul piatto con addebito extra in base al consumo.
Il tutto a contorno di un ricco menù a base di prodotti autoctoni di pregio: piatti a base di tartufo,pasta artigianale, selezione di pecorini con miele e tartufo, quaglia farcita al
tartufo, tagliata ecc. A tutto tartufo, potremmo dire.
Qual è la filosofia che vi ha spinti a sperimentare questa soluzione a prezzi per altro modici per il tartufo: qual è il vostro
segreto?
Direi la nostra capacità di acquisto in tutte le più ricche zone tartufigene del centritalia. La filosofia con cui la mia famiglia gestisce il Podere Il Riccio è quella di
avvicinare le persone ad un prodotto di pregio secondo la concezione di un lusso democratico. Ecco che proponiamo dei menù ricchissimi, vini compresi, a prezzi di € 30,00 per il
menù base e di € 35,00 per il menù Royal.
Questa è un’occasione anche per fare cultura del cibo e del territorio: dietro al tartufo si nascondono tante truffe ahimè, e io desidero informare il mio cliente circa il buon
uso e soprattutto il buon acquisto. E per chi desidera, lo può acquistare direttamente anche al ristorante o alla Boscovivo tartufi.
Quindi c’è bisogno di cultura nell’acquisto; ci sono delle false credenze sul tartufo, ad esempio quella della conservazione nel riso? Ce ne può
svelare altre?
Una può essere quella che il tartufo buono costa troppo: ho personalmente dimostrato a molti miei clienti che esistono varietà e pezzature di tartufo altrettanto pregevoli da
abbinare alle nostre pietanze. La Boscovivo sta sperimentando educational sul tartufo, dalla ricerca alla tavola passando per la conservazione: il consumatore finale va formato oltre che
informato tutelato.
Finalmente, il 10 settembre, riapre la cerca al tartufo bianco pregiato: quali aspettative per questa stagione?
E’ l’autunno il momento della crescita del tartufo bianco, parte in settembre, ma raggiunge la massima maturazione a cominciare da Ottobre. Questa si prospetta essere un’ottima stagione grazie
alle abbondanti piogge e alle temperature alte che abbiamo registrato.
Landucci, lei è uno dei maggiori commercianti di tartufi del Centritalia: come sta andando questo settore e cosa prevede per la stagione del
bianco?
Stando all’ottima stagione prevedo prezzi in media più bassi dell’anno scorso. Ciò aiuterà il comparto che certamente risente della crisi in atto. Io comunque ho sempre
sostenuto che se tutti nella filiera ci accontentassimo di più, con un guadagno equo sul prodotto, il tartufo sarebbe davvero alla portata di tutti.
boscovivo.it
Redazione Newsfood.com+WebTv




