Agricoltura: La crisi è grave, agricoltori e Cia manifestano sotto Montecitorio

Agricoltura: La crisi è grave, agricoltori e Cia manifestano sotto Montecitorio

Roma – “Accisa zero come i nostri redditi”. “I fiori sono quasi recisi”. “Oggi un prodotto su tre è straniero. Nel 2015 solo uno su tre sarà italiano”. Sono gli slogan dei
cartelloni esposti questa mattina davanti a Montecitorio da alcune centinaia di agricoltori della Cia-Confederazione italiana agricoltori che stanno protestando contro la crisi che rischia di
determinare la chiusura di 400 mila imprese.   

“Anche le nostre famiglie devono mangiare” si sfogano in molti con il presidente dell’associazione Giuseppe Politi. “Quelli là dentro non capiscono – dice Antonio Dell’Aversana,
frutticoltore della provincia di Caserta riferendosi ai deputati di Montecitorio – ma noi i trattori glieli portiamo qui, tanto non ci servono più perché le aziende chiudono”.
 

“La situazione è davvero pesante – ha detto Politi – soprattutto perché gli agricoltori si stanno rendendo conto che il Governo trascura l’agricoltura, un settore che dà
lavoro a un milione di persone, e un milione di famiglie vivono di agricoltura”. Nell’immediato la Cia chiede di vedersi azzerato l’accisa sul gasolio per le serre e la defiscalizzazione degli
oneri sociali. Due misure che dovrebbero essere inserite nel ddl sulla competitività dell’agroalimentare che tornerà nelle prossime settimane all’esame del parlamento.
  

A portare solidarietà agli agricoltori sono scesi in piazza Montecitorio diversi deputati delle opposizioni. Verso le 11 sono scesi i deputati del Pd componenti della commissione
Agricoltura.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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