Bologna: agricoltori della Regione in rivolta

Bologna: agricoltori della Regione in rivolta

By Redazione

Una marcia di centinaia di trattori é da poco partita e percorrerà le principali arterie delle province emiliano-romagnole. 3 i punti di ritrovo: a Borgo Panigale, in viale De
Gasperi alla rotatoria ‘Ducati’, alla rotatoria di San Lazzaro di Savena e in via Mattei nel pressi dell’ex Consorzio Agrario Una delegazione di alcuni trattori raggiungerà poi Piazza
Roosvelt percorrendo le centrali via Marconi e via Ugo bassi. Alle 11 i rappresentanti delle Organizzazioni incontreranno il Prefetto.

Grandi ruotone, bandiere levate e tanta rabbia: parte così la protesta degli agricoltori che non riescono più ad andare avanti, con aziente troppo spesso patrimonializzate ma prive
di liquidità. Sono tre i punti di ritrovo da cui partiranno i trattori che stanno partecipando proprio in questo momento a Bologna alla manifestazione unitaria di Cia, Confagricoltura e
Copagri dell’Emilia Romagna per sostenere nuovamente le ragioni del profondo disagio del settore agricolo. Una marcia di centinaia di trattori lungo le principali arterie di tutte le province
emiliano romagnole.

Da Castelfranco Emilia arriveranno a Borgo Panigale in viale De Gasperi alla rotatoria ‘Ducati’, da Imola faranno tappa alla rotatoria di San Lazzaro di Savena, da Medicina un terzo gruppo
di trattori giungerà in Via Mattei nel pressi dell’ex Consorzio Agrario. Una delegazione di alcuni trattori raggiungerà poi Piazza Roosvelt verso le 10,30, tra pochi minuti,
percorrendo le centrali via Marconi, via Ugo bassi e via Venezian.

“I trattori che scenderanno in strada su tutta la regione faranno da corollario ad un’azione sindacale finalizzata unicamente a richiamare l’attenzione della politica sui problemi
dell’agricoltura italiana – sottolineano le Associazioni agricole – ed ogni strumentalizzazione dell’iniziativa, a partire da quella politica, sarà rispedita al mittente poichè il
mondo agricolo esprimerà, come sempre, le proprie opinioni con le forme che tutti dovrebbero attuare per contribuire ad abbassare i toni e dare libertà alle idee nel rispetto di
tutti a partire dalle Istituzioni”.

E la manifestazione di strada non é il solo simbolo della protesta organizzata. Il rischio infatti è quello che alla manifestazione di questa mattina si aggiunga anche una sorta di
sciopero fiscale che potrebbe mettere la Regione Emilia Romagna nella condizione di perdere di colpo qualche milione di euro di entrate.

Gianluigi Veronesi

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