Agricoltura: 9 mln per irrigazione Valtordino e Valvomano

Pescara, 11 Ottobre 2007 – Un finanziamento di oltre 9 milioni di euro per il completamento del sistema di irrigazione delle valli Tordino e Vomano, il progetto, che interesserà
una superficie di oltre 1500 ettari, è stato presentato, questa mattina, a Giulianova, nella sede del Municipio, dall’assessore all’Agricoltura, Marco Verticelli, dal Commissario
straordinario del Consorzio di Bonifica Nord, Giuliano Galiffi, dell’assessore provinciale all’Ambiente, Antonio Assogna, e dai sindaci di Giulianova e Mosciano Sant’Angelo, Claudio Ruffini e
Franco Filipponi.

«L’intervento, con il quale il Ministero delle Politiche Agricole ha dato il via al nuovo piano irriguo nazionale,» ha spiegato Vertcelli «riguarda l’ottavo lotto di un’opera
che copre una area complessiva di ben 10 mila ettari e rappresenta una tappa fondamentale verso una migliore e più razionale gestione delle acque. Peraltro,» ha aggiunto
l’assessore «ulteriori risorse, pari a circa un milione di euro, sono previste per la realizzazzione di una seconda centrale idroelettrica attraverso uno sbarramento del fiume Vomano.
Circostanza che, tra l’altro, contribuirà ad abbassare l’entità delle tariffe dell’acqua a beneficio degli agricoltori». Nel dettaglio, il progetto prevede di alimentare le
fasce collinari a sinistra del fiume Tordino in zone prive di risorsa idrica locale, con due sollevamenti ed attravreso la realizzazione di reti di condotte riparatrici e distributrici. I
lavori avranno inzio nei primi mesi del 2008 e durerano circa tre anni. «L’idea cardine da cui siamo partiti» ha affermato l’assessore Verticelli «è stata quella di
fornire più servizi agli utenti diminuendone, al tempo stesso, i costi.

Così, ad esempio, si spiegano l’indicazione che abbiamo dato ai Consorzi di bonifica di arrivare, nel triennio, ad una diminuzione del 25% delle tariffe dell’acqua ed il recente
finanziamento di circa 1 milione e 200 mila euro per l’ulteriore abbassamento delle bollette a seguito della crisi idrica estiva». Verticelli ha, poi, richiamato l’attenzione sulla
necessità di fronteggiare i mutamenti strutturali del clima. «Basti pensare che, nel giro di un messe e mezzo,» ha rimarcato l’assessore «abbiamo chiesto per ben due
volte la dichiarazione dello stato di calamità naturale: prima per la grave siccità e successivamente per le inondazioni che stanno interessando la costa teramana». Intanto,
prosegue il cammino, in sede comunitaria, del nuovo Piano di Sviluppo Rurale che prevede la possibilità di eseguire, anche sulla costa, interventi di forestazione e di ingegneria
naturalistica per combattere il dissesto idrogeologico. «Infine,» ha concluso Verticelli «a breve, chiuderemo gli accordi con le organizzazioni professionali al fine di
migliorare la manutenzione dei canali irrigui». Il commissario straordinario del Consorzio, Giuliano Galiffi, ha ripercorso le tappe della realizzazione di questa importante opera.
«Ci sono stati parecchi problemi burocratici prima di arrivare a sottoscrivere, nel luglio scorso, presso il Ministero, il disciplinare di concessione» ha detto Galiffi.
«L’aspetto tecnico da mettere maggiormente in evidenza» ha concluso «è che l’irrigazione di questi ulteriori 1500 ettari di terreno avrà luogo senza l’utilizzo
di motopompe ma attraverso un’irrigazione a caduta. Con ovvie conseguenze positive sul fronte dei costi».

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