Agricoltura, 8 su 10 sono micro imprese
26 Novembre 2012
L’agricoltura è un settore importante dell’economia, ma si presenta frammentato e diviso. Se questo può essere portatore di una sana mentalità familiare, può rendere
vulnerabili ai momenti negativi dell’economia.
E’ quanto emerge da un rapporto ISTAT sui risultati dell’economia nel 2010.
In base ai dati raccolti, sono presenti sul territorio 1,6 milioni di aziende agricole. Le dimensioni ridotte sono la norma: la stragrande maggioranza (97,3%) è costituita da
realtà individuali, solo qualcosa di meno (82,7%) ha meno di un’unità di lavoro, mentre ancora quasi tutte (97,5%) è a conduzione diretta. Infine, l’autoconsumo esclusivo
è una realtà da prendere in considerazione.
A tale divisione corrispondono numeri di consumo importanti: 948.000 occupati (+0,7% rispetto al 2009) con una produzione di 38,5 miliardi di euro, una crescita del 1,9%, sempre rispetto allo
stesso periodo. Riguardo al tipo di lavoro, domina il tempo determinato (14,5%) legato alla stagionalità delle produzioni, mentre il tempo indeterminato è molto più raro
(3,7%).
Questo incide sulla retribuzione, che si attesta sui 63 Euro giornalieri per il lavoro a termine e 91 per il fisso. Da notare anche l’incidenza del lavoro a tempo: 79,7% in termini di giornate,
72,9% pensando al costo del lavoro.
Infine, un occhio alla geografia del Paese: l’attività è più comune nel Nord Italia, col 49,3% della produzione e il 44,6% del valore aggiunto.
Matteo Clerici




