AfriWines: I migliori vini del Sud Africa selezionati per noi

AfriWines: I migliori vini del Sud Africa selezionati per noi

La AfriWines, si occupa di selezionare e importare, in Italia, i vini sudafricani più rappresentativi dei vari distretti produttivi.
La zona di maggior produzione è il Capo di Buona Speranza con un’area totale coltivata di circa 140mila ettari.
In questo contesto la Afriwines seleziona e importa in Italia  vini sudafricani.

Grazie ad una strutturata rete di agenti e distributori, la  Afriwines, attiva dal 2005, è riuscita in pochi anni a collocare questi prodotti su tutto il territorio nazionale.
Presenti soprattutto nel canale ristorazione, wine-bar ed enoteche, a breve alcune etichette, appositamente selezionate, di AfriWines saranno presenti anche nella GDO.

Fabio Albani, giovane imprenditore monzese appassionato di enologia, titolare della AfriWines, si occupa personalmente della selezione delle aziende produttrici e dei vini importati, con un
impegno costante e una selezione all’origine molto metodica.

AfriWines seleziona
Avvalendosi  della rete di contatti creata durante i numerosi viaggi, prima di piacere e poi legati al business, da Fabio Albani, il quale può considerarsi un vero e proprio cultore
dell’enologia sudafricana e un amante del Paese anche nei suoi altri interessantissimi aspetti, sia naturali che sociali, Afriwines seleziona accuratamente le aziende e i prodotti da importare in
Italia.

Le aziende vengono così seguite durante tutte le fasi produttive, dalla vigna all’imbottigliamento.
AfriWines importa direttamente i vini più rappresentativi dei vari distretti produttivi, sia in Italia che in alcuni paesi europei.

AfriWines è infatti distributore esclusivo per l’Italia di tutte le aziende distribuite e per alcune aziende è anche distributore esclusivo per il mercato europeo.

AfriWines distribuisce
Grazie ad una strutturata rete di agenti e distributori, la  Afriwines, attiva dal 2005, è riuscita in pochi anni a collocare questi prodotti su tutto il territorio nazionale, con
ottimi risultati soprattutto nelle grandi città e nei locali più accreditati.

Presenti soprattutto nel canale ristorazione, wine-bar ed enoteche, obiettivo a breve termine è riuscire ad inserire alcune etichette anche nella GDO, grazie ad un buon rapporto
qualità/prezzo.

Per garantire la non concorrenzialità tra le singole aziende e i singoli prodotti, Afriwines elabora cataloghi ad hoc per singole zone di mercato e singoli canali.

AfriWines promuove
Da sempre attenta alla promozione, Afriwines è impegnata in campagne di comunicazione e promozione dirette principalmente al consumatore finale: partecipazione a fiere internazionali,
concorsi e momenti di incontro, degustazioni guidate, organizzazione di cene in abbinamento.

Da questo anno, è stata attivata una campagna di comunicazione B2B, rivolta principalmente ai media e agli operatori di settore.

Attenta anche ai nuovi media, e sfruttando le potenzialità trasversali del web, Afriwines ha aperto un blog ” AfriWines” ), dove è possibile non
solo reperire informazioni e news, ma anche interagire con commenti e feedback.

In occasione dei mondiali di calcio 2010 che si svolgeranno a CapeTown, AfriWines è impegnata in una serie di cene a tema e degustazioni.

In alcune città italiane, tra cui la capitale, infatti, si svolgono cene che  hanno come protagonisti il cibo e i vini sudafricani importati da AfriWines.

Lo scopo delle serate è di avvicinare gli appassionati ai cibi e ai vini tipici del sud Africa, nazione che questo anno ospiterà il Campionato mondiale di calcio 2010, che si
terrà dall’11 giugno all’11 luglio.

Le cene comprenderanno diverse portate in abbinamento ad altrettanti vini provenienti dalle più interessanti zone viticole sudafricane, permettendo così ai partecipanti di
scoprire nuovi sapori e nuovi profumi.

L’iniziativa è patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica del Sud Africa e sponsorizzata da Adidas ed Emirates Airlines (per la città di Roma).

In collaborazione con alcune sezioni ONAV, si svolgono invece degustazioni guidate.

Riconoscimenti
Belbon Hills, si è aggiudicata per due anni di seguito, il Premio della Stampa al Concorso enologico Internazionale “Emozioni dal mondo” col suo Cabernet Sauvignon, oltreché la
medaglia d’oro 2008.

La Belbon Hills è anche produttrice di un incredibile passito South Africa Soul ottenuto con uve di moscato d’Alessandria appassite in pianta, che attraverso il suo spettro gustativo
porta chi l’assaggia nel suo paesaggio e nella sua terra di origine.

SouthAfrica Soul si è aggiudicato la medaglia di bronzo nella categoria Vendemmie Tardive all’ultima edizione Concorso Internazionale di vini passiti ” Gran palio della signoria di
Bentivoglio”, indetto dall’Accademia della muffa nobile.

Anche Idiom, al  4° concorso internazionale “Emozioni dal mondo: merlot e cabernet insieme” si è aggiudicata la medaglia d’oro col suo Bordeaux 2005 ( WO Stellenbosch ).

Aziende&prodotti
Belbon Hills, azienda vinicola di proprietà della famiglia Belli Estrada, è situata nella regione denominata Breede River Valley, nel Western Cape, ed e’ considerata come la terra
delle grandi promesse enologiche da molti critici sia locali che internazionali.

L’esperienza Europea e il gusto per le nuove sfide hanno fatto si che la cantina originale, fondata nel 1934, sia stata completamente ristrutturata ed equipaggiata.

Nella tenuta circa 100 ettari sono dedicati ai vigneti, mentre la parte restante e’ adibita a frutteti e vegetazione selvatica tipica della zona.

Le caratteristiche del suolo e il clima favorevole, reso tale dalla vicinanza alle pendici di una imponente catena montuosa, conferiscono ai vigneti una nota di prestigio ulteriormente
accentuata dalla meticolosità con la quale il team Belbon Hills coltiva i vigneti. Queste premesse rendono la tenuta il fiore all’occhiello dell’intera vallata.

Belbon Hills produce Chenin,  Sauvignon Blanc, Shiraz, Cabernet Sauvignon e il Passito Hanepoot.

Diemersdal, l’azienda più storica di Durbanville nata alla fine del ‘600 coi suoi Wines Sauvignon Blanc, Chardonnay Single Vineyard, Matys (pinotage-merlot-shiraz), Cabernet Sauvignon,
Wines Private Collection (Cab.Sau.-Cab.Franc-Merlot), Shiraz, Pinotage.Idiom,  produttrice di vini di altissima qualità con sole 8.000 bottiglie per tipo prodotte, è il vero
cameo di Afriwines; nel 2008 ha ottenuto la Medaglia d’oro Concorso enologico Internazionale “Emozioni dal mondo: Cabernet e Merlot insieme”col suo Idiom  “bordeaux blend” 2005 WO
Stellenbosh.

Idiom produce anche: Viognier, Rhone style blend (Shiraz-Murvedre-Viognier), Bordeaux style blend (Cab.Sau. – Cab.Franc-Merlot), Cape style blend (Pinotage – Cab.Sau-Merlot).

Linton Park Wines, situata nel cuore della valle di Wellington, cattura la storia, la personalità e lo stile che può essere solo Sud Africano e rappresenta un punto di
riferimento per la tradizione vinicola del Cape.

Nella tenuta circa 90 ettari sono dedicati alle viti, Cabernet Sauvignon, Shiraz, Merlot, Chardonnay, Sauvignon blanc e una piccola parte di Chenin Blanc.

Importata anche la linea base Rhino park coi suoi Chardonnay,  Dry White, Dry Red , Merlot; ogni bottiglia venduta contribuisce alla salvaguardia del Rinoceronte sudafricano.

Nabygelegen, azienda nata nel 1712, sita vicino alle coste dell’Oceano Atlantico dove i proprietari si dilettano a creare vini con vitigni molto particolari (in soli 20 ettari di terreno sono
piantati ben 15 tipi diversi di uve) come lo Scaramanga, un blend di cabernet sauvignon, malbec e tampranillo, un esperimento valso ai proprietari i più alti premi a livello mondiale per
l’incredibile rotondità di questo vino.

Gli altri vini: Lady Anna (Chenin-Sauvigon-Mouvedre), Sauvignon Blanc , Lightly wooded Chenin Blanc, Scaramanga (Cab.Sau.-Malbec-Tempranillo), Seventeen Twelve (Merlot-Cab.Sau.-Petit
Verdot),  Merlot.

Rico Suter, il cui Pinotage, coi suoi toni forti della terra contrapposti all’eleganza dei toni più floreali, è una delle espressioni più riuscite del vitigno ‘autoctono’
sudafricano per eccellenza.

Diemersfontein
I 183 ettari aziendali  si trovano ai piedi delle maestose Montagne Hawekwa con vista panoramica di Du Toit e Kloof Bains’ Kloof.

I primi vigneti furono piantati da David, il padre nel 1970, e nel 2000 costruì la propria cantina e iniziò a produrre premiati vini. I vigneti impiantati comprendono Shiraz,
Pinotage, Cabernet Sauvignon, Merlot e anche le “meno conosciute” varietà Viognier, Barbera, Roobernet e Mouvedre. Diemersfontein nel 2001 ha vinto il Trofeo Paolo Sauer per il Pinotage
alla Mostra Vini SA.

Altri vini in produzione: Cabernet Sauvignon, Pinotage , Carpe Diem Malbec.

Thokozani è un’azienda nata dalla collaborazione tra i titolari della Diemersfontein e i loro dipendenti, un ottimo mix tra l’esperienza e la supervisione, attualmente importati
 due blend, il bianco (Chenin Blanc/Viognier) e il rosso (Shiraz/mouvedre/Viogner).

Delheim Cellar è situata nel distretto di Simonsberg in Stellenbosch è a conduzione familiare e produce una vasta gamma di vini di fama internazionale. L’azienda è stata
fondata nel 1699 e ancora oggi Delheim rispecchia le tradizioni e i valori della famiglia Sperling attraverso l’impegno per la qualità.
Delheim produce: Sauvignon/chenin blanc, Gewurztraminer, Shiraz, Pinotage.

Bovley grande cantina sociale di Worcester con oltre trenta vini prodotti, selezionato da AfriWines il suo Gewurztraminer.

Storia enologica del SudAfrica
Una storia enologica di oltre 350 anni, un contrasto tra il clima costiero, collinare, pianeggiante e addirittura montano unite alle più moderne tecniche di vinificazione, maturazione ed
affinamento del vino fanno del Sud Africa uno dei paesi più importanti nella produzione di vini di qualità nel mondo.

Era il 1652 quando Jan van Riebeeck, funzionario della compagnia delle Indie Orientali olandesi, arrivo a Città del Capo. I primi vigneti arrivarono nel 1655, importati dalla Francia,
dalla zona del Reno e dalla Spagna. I vigneti furono piantati nel giardino della Compagnia, circa 2 ettari e mezzo che vivono ancora adesso come giardino botanico nel centro di Città del
Capo.

Dal diaro di Jan van Riebeeck del 2 febbraio 1659:

Ringraziando Dio oggi per la prima volta abbiamo pigiato le prime uve del Capo

Jan van Riebeeck piantò, poi, anche 1.000 vigne nella sua tenuta privata, Boscheuvel. Il suo successore Simon van der Stel spostò la produzione a Steenbergen, Constantia. Una
volta che questi governatori dimostrarono che la coltivazione della vigna era possibile anche in Sud Africa, seguirono diversi produttori locali. Ma l’uva era prodotta quasi totalmente come
ornamento per le verande e gli edifici!

Ebbe così inizio la storia dei vini dolci di Constantia tra i cui fan ricordiamo Federico il Grande di Prussia e il ministro degli esteri danese della prima metà del ‘700
Johann Sigismund Schulin (la sua cantina aveva uno stock di vini di Constantia). Ma anche il poeta Baudelaire, Napoleone e Jane Austen.

La produzione del vino venne nettamente migliorata con l’arrivo, nel 1688, degli ugonotti protestanti in fuga dalla Francia cattolica, i quali fondarono il distretto vinicolo di Franschhoek,
ovvero dell’ “angolo francese”. La produzione vinicola sudafricana prosperò alla fine del Settecento quando le guerre napoleoniche bloccarono l’esportazione dei vini francesi in Gran
Bretagna. Con la pace che seguì la sconfitta di Napoleone, le esportazioni di vino dal Sudafrica crollarono, e nel 1886 una malattia delle viti decimò i vigneti. Il colpo finale
venne dalla guerra anglo-boera.
La stabilità tornò nel 1918, quando fu fondata l’Associazione cooperativa dei produttori di vino, o KWV, che funziona attualmente da organizzazione commerciale per i 5000
vignaioli che ne fanno parte.

Oggi il Sudafrica è infatti il nono maggiore produttore di vino nel mondo e lo scorso anno ha esportato ben 407 milioni di litri di vino nel mondo con una crescita di ben il 32% rispetto
al 2007.

Quello che più caratterizza il prodotto sudafricano è la tendenza ad una  produzione di altissima qualità.

Afriwines.com
Redazione Newsfood.com+WebTV

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