ADUSBEF: il governo garante degli interessi delle banche, ha il dovere di acquistare bond Lehman tossici

By Redazione

 

Gli Stati Uniti,per fronteggiare la crisi finanziaria, hanno messo in piedi un piano di salvataggio di 850 miliardi di dollari; il governo tedesco ha approvato un piano da 500 miliardi
di euro complessivi per il salvataggio del settore finanziario nazionale; lo Stato francese intende garantire i prestiti interbancari per 320 miliardi di euro, come ha annunciato il
presidente Nicolas Sarkozy, precisando che saranno anche stanziati 40 miliardi per garantire la ricapitalizzazione delle banche; il governo spagnolo garantirà i prestiti
interbancari fino ad un massimo complessivo di 100 miliardi di euro per il 2008; la Gran Bretagna di 43 miliardi di euro.

Il Governo italiano,abituato ad approvare le proposte in 7 minuti al Consiglio dei ministri, ancora non ha fatto sapere l’entità delle cifre messe in campo nel decreto
per la stabilità dei mercati approvato oggi, dimostrando ancora una volta omertà, reticenza, mancanza di trasparenza.

E mentre in tutti i paesi incombe lo spettro della recessione, in Italia,come per miracolo, il presidente del Consiglio ha osservato come in questo momento si stia attraversando “una
fase di crisi globale quale mai si era verificata nella finanza globale”. E tuttavia, ha aggiunto Berlusconi tornando sulle conclusioni del vertice di ieri, “sono convinto che abbiamo
le armi e i modi per far sì che il benessere diffuso tra i cittadini non subisca arretramenti” e che la crisi finanziaria non si trasformi in crisi economica e
industriale”.

Adusbef e Federconsumatori seppur molto critiche rispetto a misure che mettono al centro l’esclusiva stabilità del sistema bancario, l’offerta di imponenti dosi di
liquidità alle banche per non farle fallire e permettere di continuare nella loro opera di moltiplicare gli utili, senza che gli autori ed i responsabili della crisi sistemica
siano chiamati a pagare, tornano a chiedere al Governo serie misure per salvaguardare i diritti ed i denari investiti dei risparmiatori, tramite il riacquisto dei mutui concessi a
tasso variabile a 3,2 milioni di famiglie strozzate dagli aumenti dei tassi assieme alla copertura degli investimenti in titoli tossici, come Lehman ed affini e polizze strutturate.

Se la liquidità offerta al sistema bancario viene usata semplicemente per tamponare le falle dei bilanci, senza che le famiglie in enorme difficoltà economiche, vengano
aiutate anche mediante un bonus fiscale straordinario per far respirare l’economia e sottrarre milioni di cittadini alla morsa dell’indebitamento, delle procedure esecutive
e dei pignoramenti immobiliari aumentate del 19 % in media rispetto al 2007, non si raggiunge l’obiettivo della ripresa economica.

Del resto, di fronte ad un dissesto straordinario della finanza mondiale, se è vero – come ha affermato il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino- che:
“le famiglie italiane hanno in mano, direttamente o tramite fondi d’investimento, titoli Lehman Brothers per circa 1,8 miliardi di euro secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia
al Comitato per la stabilità dei mercati del 24 settembre, e che il valore dei titoli Lehman depositati dal settore delle famiglie è pari a circa 1.350 milioni di euro, ai
quali vanno aggiunti polizze index-linked, il cui capitale è stato investito in titoli Lehman o che comunque espongono l’investitore al rischio di insolvenza di Lehman, è
di circa 1.270 milioni di euro”, è poca cosa risarcire poco più di 3.070 milioni di euro ai risparmiatori.

Anche l’odierna affermazione del ministro dell’Economia Tremonti nell’evitare di quantificare l’entità degli interventi e la fonte di copertura (come
hanno fatto tutti i governi dove non vige la regola dell’omertà) prevista dalla Costituzione per ogni legge, come le omesse garanzie di rimborso ad un popolo di
risparmiatori già frodato dai crack Cirio,Parmalat, bond argentini, dimostra la totale insensibilità del governo verso i diritti dei cittadini.

 

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