Adusbef: Crack Lehman, HVB AG (Unicredit) e Banca Imi-San Paolo (Intesa) hanno accompagnato sui mercati obbligazioni Lehman per 3, 2 miliardi di euro

Mentre il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, continua a rassicurare i risparmiatori ed i mercati in merito alla tranquillità delle banche italiane
“affatto coinvolte” nella tempesta finanziaria, dai sub-prime al crack del secolo di 640 miliardi di dollari, mentre il ministro dell’Economia, che pur avrebbe il
dovere di informare il mercato ed i risparmiatori tace, così come distratte autorità vigilanti colluse con le banche di affari, Adusbef informa che Unicredit Banca
Mobiliare spa è stata co-lead manager nel collocamento di bond Lehman per un controvalore superiore a 3 miliardi di euro.

Inoltre, HVB AG (Gruppo Unicredit) e Banca Imi San Paolo (Gruppo Intesa), hanno accompagnato sui mercati, 5 obbligazioni Lehman Brothers, per un valore complessivo di 3, 2 miliardi di
euro, che non si sa dove siano andati a finire e che presumibilmente sono finite anche nelle tasche dei risparmiatori italiani.

Obbligazioni quinquennali a tasso variabile per 300 milioni di euro, emesse il 3.11.2003, scadenza 3.11.2008, avevano un rendimento dello 0, 30% in più del tasso euribor a tre
mesi, erano state collocate nel novembre 2003 con market maker le banche HVB AG (Gruppo Unicredit) e Banca Imi San Paolo (Gruppo Intesa); 400 milioni di bond collocate il 21.5.2004
scadenza il 21 5 2009; 650 milioni di euro, collocate con analoghe modalità il 9-11-2004, scadenza 9.11.2009, entrambe con rendimento 0, 25 più dell’euribor a tre
mesi; il 5.4.2004 venivano emessi bond per 850 milioni di euro, scadenza 5.4.2001, rendimento euribor 0, 35 con cedola trimestrale; ultima emissione al tasso fisso del 4, 75% il
16.1.2004, scadenza 16.1.20014, per un controvalore di 1 miliardo di euro.

Tre su cinque di questi titolo sono stati nel paniere di “Patti Chiari” tra le obbligazioni a basso rischio sino al 15 settembre scorso, quando sono usciti per la grottesca
motivazione –si legge testualmente sul sito – Titolo uscito per incremento siginificativo di rischiosità ! L’incremento significativo di rischiosità per
l’Abi, arriva dopo il fallimento di Lehman Brothers, la cui notizia aveva fatto il giro del mondo !

Le due maggiori banche italiane UNICREDIT e INTESA SAN PAOLO, attraverso la loro vasta rete, hanno ancora una volta appioppato ai malcapitati risparmiatori-clienti titoli della banca
d’affari americana per conto dei due incaricati: Banca IMI S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo) — HVB AG (Gruppo UniCredit).

In un mercato globale, dove si infarciscono di prodotti bidone obbligazioni strutturate e si piazzano bond bancari, perfino ai fondi pensione la cui tracciabilità è
impossibile perfino agli “ingegneri strutturatori”, c’è ancora qualcuno disposto a credere alla frottola draghesca dell’immunità per le banche, le
assicurazioni e gli operatori finanziari e postali italiani ?

Adusbef in merito al fallimento annunciato di Lehman Brothers e del coinvolgimento pesante anche delle banche italiane, ha inviato un esposto denuncia alle Procure della Repubblica di
Roma e di Milano, chiedendo di accertare fatti ed accadimenti, compresa l’omessa vigilanza di Bankitalia e del Governatore Draghi, che ha impiegato solo 12 mesi a comprendere la
gravità di una delle più gravi crisi finanziarie di tutti i tempi.

Elio Lannutti – Adusbef

Leggi Anche
Scrivi un commento