Adelio Zeni sindaco: Puegnàch (nòm uficiàl en italià: Puegnago sul Garda) l’è ‘n cümü italià, de la regiù de la Lombardìa, en Pruvìncia de Brèsa
31 Agosto 2010
30 agosto 2010, Puegnago del Garda, Adelio Zeni, Sindaco dal 08/06/2009, ci presenta il suo paese in lumbaart:
Adelio Zeni:
Puegnàch (nòm uficiàl en italià: Puegnago sul Garda) l’è ‘n cümü italià, de la regiù de la Lombardìa, en Pruvìncia de
Brèsa. El g’ha presapóch 2.775 abitàncc, ‘na superfìce de 10 km² e ‘na densità de 278 ab./km². El cunfìna coi cümü de Gaàrt,
Manèrba, Musculìne, Polpenàse, Salò, San Filìs.
Abbiamo fatto contenti i leghisti lombardi bresciani ma ora pubblichiamo l’intervista in italiano affinchè la possano leggere anche “gli stranieri” come noi di Newsfood.com:
Sindaco Adelio Zeni, da quanto tempo si svolge la Fiera di Puegnano sul Garda?
-“Sono già trentaquattro anni e con piacere ed entusiasmo mi rivolgo a tutti i sostenitori, collaboratori e volontari che, in forme diverse, hanno dato vita alla “Fiera
dell’agricoltura e dell’Artigianato” di questo paese.
Siamo consapevoli del lavoro svolto in questi anni e degli importanti risultati raggiunti, ma, senza indugio, dobbiamo affrontare nuove sfide per continuare a promuovere in tutta Italia e nel
mondo i nostri prodotti tipici locali.”
Quali sono i prodotti eccellenti di Puegnago del Garda?
-“Possiamo oramai affermare che la nostra è un’agricoltura di qualità con prodotti di vera eccellenza quali il vino Groppello e l’olio Casaliva, che intendiamo salvaguardare e far
conoscere anche fuori dai nostri confini. Per questo, insieme al Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli e alla Strada dei Vini e dei Sapori del lago di Garda, condividiamo una nuova
strategia di comunicazione e di valorizzazione che, passando dalle fiere internazionali dedicate al turismo, dia risultati concreti e diretti ai Comuni di tutto il Benaco.
Anche la ristrutturazione in corso del Palazzo Galnica, nel cuore di Puegnago, risponde a questa esigenza: al suo interno verranno a breve allestiti uno spazio permanente per la promozione dei
prodotti della Valtenesi e un museo dedicato all’agricoltura di questi luoghi, riservando una vetrina d’eccezione alle sue due perle, all’olio e al vino.
E’ quali sono le strategie di marketing?
La promozione delle eccellenze passa anche attraverso un’ospitalità di qualità, con una proposta variegata, quali strutture ricettive – relais, agriturismi e bed and breakfast – e
di locali dediti alla ristorazione.
Agricoltura, turismo e commercio ci aiuteranno a superare le difficoltà economiche di questo periodo solo se sapremo usare la crisi come valida opportunità per reagire con spirito
imprenditoriale e professionalità, investendo sull’innovazione, sulla valorizzazione delle nostre eccellenze e del nostro capitale umano.
Qui a Puegnago, crediamo nell’agricoltura, nel suo nuovo ruolo sociale e culturale fatto di tradizioni, esperienze e tutela dell’ambiente: ad un processo evolutivo che garantirà alla
comunità di fruire in modo omogeneo di un ambiente sicuro e confortevole.”
A livello di battuta volevamo chiedere a quando l’apertura di un Mc Donald ma ovviamente non l’abbiamo fatta. Dopo pochi minuti abbiamo saputo che un McDonald è veramente in arrivo.
Siamo andati a cercare su internet ed ecco cosa abbiamo trovato su FaceBook. (Nulla contro i McDonald, anzi ne siamo felici ma Puegnago dovrà darsi da fare di più se vuole veramente
fare qualcosa per le sue eccellenze – e speriamo che il Sindaco non se la prenda a male , se andiamo a pubblicare ciò che abbiamo trovato su FaceBook)
(da FaceBook – Corrado Corradini):
Commissione Fiera e Rilancio dei prodotti locali – Mc Donald
Ieri sera si è tenuta la commissione “Fiera di Puegnago – Groppello Casaliva” presso la sala consigliare del comune. Presenti il sindaco Adelio Zeni e il presidente dell’Ente Fiera
Zanelli.
All’ordine del giorno la Fiera del 2010. Il sindaco prende la parola e ringrazia per la partecipazione: presenti tutti i rappresentanti dei due schieramenti politici: Pdl Lega – Innovazione
Tradizione. Alla commissione era presente solo un produttore, nessun imprenditore ma in compenso un folto stuolo di persone che partecipano volontariamente alla realizzazione della fiera.
Tra i punti toccati si sottolinea l’importanza di avviare un rapporto costruttivo con i produttori e di allargare il dialogo con le parti sociali. Viene presentato il bilancio del 2009 e la
previsione del 2010.
Il presidente Zanelli ha avanzato la proposta di raccogliere più sponsor per generare più liquidità così da reinvestire nell’immagine della Fiera.
L’interrogativo posto dal sindaco che ha aleggiato per tutta la serata è fare qualcosa di diverso: ma cosa?
Ha quindi elencato una serie di iniziative sul territorio e in accordo con la “Riviera dei Limoni” per il rilancio della tipicità, ovvero promozione presso i paesi nordici, presenza dei
prodotti locali presso tutti gli hotel, e strutture ricettive, apertura di un drink shop presso il nuovo complesso commerciale Santa Chiara e l’avvio di un programma di turismo culturale
enologico. Inoltre ha annunciato che un network nazionale (quale?…Newsfood.com+WebTV ovviamente*) avrebbe promosso il territorio del Comune di Puegnago, oltre ad auspicare un
ritorno di visite in occasione dell’Expo 2015.
Sul fronte dei produttori locali il sindaco ha invitato le aziende ad essere più presenti nelle decisioni collettive, poiché Puegnago ha il più alto numero di ulivi in
Lombardia e questo patrimonio dovrebbe essere usato per la valorizzazione del nostro comune. In sostanza oltre ad elencare una serie di possibili interventi sulla comunicazione, peraltro non
specificati, la discussione si è protratta su ipotesi di progetti futuri che su proposte concrete.
La Fiera di Puegnago al momento non ha una strategia nè a medio nè a lungo periodo, al momento si naviga a vista.
Sul finire della discussione sono comunque emersi alcuni punti di forza:
Alzare la qualità della materia prima – uva e olive
Conferire la materia prima a trasformatori che producano prodotti di qualità
Alzare la qualità della promozione del prodotto.
Insomma la parola d’ordine è creare più motivazione nei numerosi piccoli produttori che non riescono a qualificare il loro prodotto, ma che potrebbero investire nella qualità
della materia per rendersi più appetibili nei confronti delle cantine pregiate e avviare un circolo virtuoso di qualità complessiva.
Il Comune avrebbe più spazio per promuovere l’immagine sia dei prodotti che del territorio: turismo di qualità e salvaguardia dell’ambiente.
Mi sembra che fin qui non ci sia nulla da obbiettare, e in merito alla partecipazione auspicata in qualità di rappresentante di Innovazione Tradizione ho avanzato alcune
perplessità. La nostra Associazione è disponibile al dialogo, ma ciò è reso impossibile quando ci troviamo a cose fatte: complesso Santa Chiara, Mc Donald.
Su questi punti il sindaco è stato inamovibile, le decisioni spettano solo alla maggioranza e al sindaco in particolare. Preso atto della posizione ufficiale dell’amministrazione ho
sottolineato l’incongruità di permettere l’insediamento del ristorante Mc Donald, poiché il target del Mc Donald è di basso livello mentre i prodotti tipici locali sono di
medio-alto livello. La risposta è arrivata chiara e puntuale: il Mc Donald farà da traino ai prodotti tipici. Sbaglierò ma ho visto un po’ d’imbarazzo nei presenti.
Ho controbattuto facendo notare che una strategia di questi tipo va contro tutte le leggi del marketing di qualità e il sindaco a risposto che non tutto si può misurare con il
marketing, mi chiedo: se dobbiamo rilanciare l’immagine del territorio di Puegnago in termini di qualità dobbiamo affidarci ad una strategia vincente
qualità-prodotto-prezzo-ambiente o delegare gli strateghi del Mc Donald?
Caro signor sindaco se vuole più partecipazione da parte delle aziende che fanno eccellenza lei dovrebbe esserne il portavoce e non permettere l’insediamento di aziende di basso profilo
come il Mc Donald, appunto. Corrado Corradini
Redazione Newsfood.com





