Ad Apricena l'ultimo appuntamento del progetto “Leggere la fatica di leggere”

“Un percorso importante alle ricerca delle nostre radici storiche e culturali”, così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, anticipa l’ultimo appuntamento per il
progetto “Leggere la fatica di leggere” ad Apricena.

L’evento, al quale parteciperà il vicepresidente della Provincia di Foggia, Franco Parisi, si svolgerà martedì 13 novembre alle 19.30 nell’ex sede del Consorzio Agrario di
Apricena. La serata sarà dedicata agli “Archivi della memoria”, nella quale sarà presentato il volume che illustra i risultati delle ricerche condotte sulla musica popolare in
Capitanata negli anni Settanta dagli storici Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero. Ospite della serata Ivan Della Mea, storico cantautore e presidente dell’Istituto “Ernesto De Martino”, e Vincenzo
Santoro, ricercatore talentino e responsabile dell’Ufficio cultura dell’Associazione nazionale comuni d’Italia. Nel corso della serata Rinaldi farà ascoltare registrazioni inedite di
Matteo Salvatore.

Queste registrazioni furono effettuate da Rinaldi nel 1978 all’interno della Biblioteca provinciale “De Gemmis” nell’ambito di una serie di iniziative sui temi della cultura popolare nel Sud
d’Italia. L’incontro a cui partecipava Matteo Salvatore si configurò come un vero e proprio reading musicale e multimediale, in quanto vedeva la partecipazione di Riccardo Cucciola nelle
letture dei testi di antropologia, folklore e meridionalismo, intervallate dai canti di Salvatore e accompagnate dalle fotografie delle cerimonie di ritualità popolare pugliese
realizzate da Paolo Longo (corrispondente Rai da Pechino). Un vero e proprio “evento” mai più ripetuto che dimostrava l’attenzione che in quel periodo si dava a questi temi e queste
personalità culturali.

La serata si chiuderà con un concerto dei “Rione Junno” che oltre al loro repertorio presenteranno anche alcune rielaborazioni di brani tradizionali tratti sempre dall’archivio sonoro
Rinaldi.

“La Provincia è parte integrante di questo percorso che, attraverso la tutela della memoria di figure di alto profilo culturale e sociale, come Matteo Salvatore, si pone l’obiettivo di
ampliare le azioni di ricerca sulla nostra identità storico-culturale per offrire ai giovani la comprensione e la conoscenza del passato, arrivando, così, ad una più ampia
e sistematica fruizione del territorio”, conclude il vicepresidente Parisi.

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