Accordo in Provincia per la Fini Spa di Zola Predosa Cassa integrazione per un anno senza mobilità

E’ stato sottoscritto negli uffici dell’assessorato al Lavoro della Provincia di Bologna, un accordo tra la direzione della Fini Spa di Zola Predosa e le organizzazioni
sindacali dei metalmeccanici bolognesi.

La firma, dopo lunga e sofferta trattativa che ha visto le parti su posizioni distanti, è arrivata in seguito ad un lodo proposto dall’assessore Paolo Rebaudengo. Tale
accordo consente di evitare la mobilità e prevede il collocamento in Cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria) dal 20 ottobre per un anno per un massimo di 110 lavoratori,
limitando così le sospensioni dal lavoro inizialmente annunciate dalla Fini: l’accordo prevede anche la rotazione e, a carico dell’azienda, l’anticipo mensile
del trattamento di Cassa oltre ad una integrazione economica.

La Fini Spa, storica azienda produttrice di compressori, attraversa ormai da diversi anni una pesante crisi di mercato che l’aveva portata già nel 2004 e nel 2006 a
procedere a riduzioni di personale e con la messa in mobilità di una parte dei lavoratori.

L’organico attuale è di 245 persone tra operai, tecnici, impiegati e dirigenti.

Ad inizio settembre la decisione di chiedere la Cigs per crisi per tutti i dipendenti, sfociata poi in un serrato confronto con le organizzazioni sindacali Fiom e Fim Bologna.

«Anche se la situazione della Fini Spa rimane ancora complessa, ritengo positivo l’accordo raggiunto» ha dichiarato l’assessore Rebaudengo, che ha aggiunto:
«L’impegno aziendale inserito nel verbale di accordo relativo ad un piano industriale finalizzato al risanamento e alla continuità aziendale a Zola Predosa, sul cui
andamento l’azienda sarà chiamata a confrontarsi periodicamente, consente di guardare con maggiore fiducia alle prospettive future dell’azienda, anche sul fronte
occupazionale».

L’accordo è stato illustrato questa mattina all’assemblea dei lavoratori dalle organizzazioni sindacali.

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