Abruzzo: nuovo stile al Vinitaly
27 Marzo 2009
L’Abruzzo si presenta a Vinitaly con un nuovo messaggio. Una regione con molte articolazioni, che vanno ben oltre il solo vino simbolo: il Montepulciano d’Abruzzo. Sebbene sia stato proprio
questo vino straordinario a farlo conoscere nel mondo, oggi l’Abruzzo offre molto di più ed è capace di soddisfare le richieste di un consumatore sempre più esigente.
Per spiegare questa nuova identità, presso il padiglione 11, dedicato all’Abruzzo, saranno presenti ben 89 aziende, 65 presenti nello spazio della Regione Abruzzo, mentre 24 con un proprio
stand individuale. Il padiglione verrà animato con i quattro tastings organizzati nella sala degustazioni con il coordinamento della Regione Abruzzo – Assessorato all’Agricoltura, Arssa e
Centro Interno delle Camere di Commercio. Gli incontri, condotti da Adua Villa, sommelier ufficiale de La Prova del Cuoco, in onda tutti i giorni su Rai 1, saranno dedicati alle novità,
tutte a Denominazione di Origine Controllata. Si, perché giovedì 2 aprile alle 12.00 si terrà Montepulciano d’Abruzzo Doc: nuove proposte per la valorizzazione del
territorio. Qui per la prima volta si presenteranno i vini delle sottozone introdotte con le modifiche al disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo approvate nel 2006, nonché di quelle in
corso di riconoscimento che andranno a definire una nuova articolazione del territorio.
Venerdì 3 aprile alle 12.00 Abruzzo: Autoctono per vocazione presenterà i vini da vitigni autoctoni previsti dal nuovo disciplinare Abruzzo Doc, proposto a fine 2008.
Sabato, sempre alle 12.00, sarà la volta di Cerasuolo d’Abruzzo Doc: rosè di carattere, vino anch’esso oggetto di un nuovo disciplinare, perché finora classificato come
tipologia del Montepulciano d’Abruzzo. Ai tastings programmati si affiancherà sabato alle 11.00 una degustazione d’eccezione, in memoria di grandi nomi, recentemente scomparsi: I vini del
ricordo: Gianni Masciarelli, Nicola Santoleri, personaggi che hanno contribuito a rendere grande la regione.
Oggi l’Abruzzo conta in totale oltre 20.000 produttori viticoli, che lavorano una superficie vitata di circa 35.000 Ha, il 5% del territorio nazionale. L’Abruzzo inoltre ha una produzione totale
di quasi 3,5 milioni di ettolitri, di cui 1,1 milioni di Hl sono produzioni Doc.
L’Abruzzo esporta circa il 30% della produzione totale. I principali mercati esteri sono la Germania, con il 23% e gli Stati Uniti con il 22%. L’enologia abruzzese è quindi conosciuta ben
oltre i confini nazionali.
«Nonostante la notorietà, l’Abruzzo è una regione ancora tutta da scoprire – afferma l’Assessore Regionale all’Agricoltura Mauro Febbo – Per questo a Vinitaly la Regione ha
scelto di presentare proprio questa vocazione fatta di sottozone, di vitigni autoctoni, di nuovi disciplinari di produzione. Non quindi un’immagine legata solo a un unico, grande prodotto, ma
fatta di tante sfaccettature che consentono di «Bere Abruzzo» 365 giorni all’anno senza stancarsi mai».
In tempo di crisi economica, infatti, una delle carte vincenti dell’Abruzzo è l’ottimo rapporto qualità prezzo dei suoi vini, che consentono di bere bene ogni giorno.
Un primato che viene riconosciuto anche dal mercato, come dimostra l’indagine compiuta da IRI Infoscan per Vinitaly, che verrà presentata durante la fiera, dal 2 al 6 aprile. Dallo studio
emerge che il Montepulciano d’Abruzzo si conferma uno dei vini piu’ apprezzati dagli italiani, piazzandosi al sesto posto nella classifica dei vini più venduti nella Gdo a livello
nazionale, con oltre 8 milioni di litri, dietro a Chianti (Toscana), Lambrusco (Emilia Romagna), Barbera (Piemonte e Lombardia), Nero d’Avola (Sicilia), Vermentino (Sardegna).
E, riferito al mercato regionale, Montepulciano d’Abruzzo (Abruzzo), Trebbiano d’Abruzzo (Abruzzo) e Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo (Abruzzo) sono nell’ordine i vini più venduti nella
Grande Distribuzione in Abruzzo e Molise. Ma anche le vendite di vino confezionato nel canale della Grande Distribuzione risentono della crisi economica: dall’indagine emerge che soffrono di
più i vini in brick e con valore inferiore. Nel comparto dell’imbottigliato 0,75 si segnala, infatti, la crescita della fascia dai 5 euro in su, a conferma della tendenza dei consumatori a
prediligere un consumo sempre più attento alla qualità.
Anche l’indagine, quindi, conferma la scelta da parte della Regione Abruzzo di puntare sulla qualità e sulle espressioni territoriali. Vinitaly, quindi, si preannuncia un appuntamento
importante per rendere questo messaggio.





