A Milano col design e la moda avremo anche l’Accademia di Alta Cucina?

A Milano col design e la moda avremo anche l’Accademia di Alta Cucina?

Si chiama “Mastro Martino” l’iniziativa presa in questi giorni dalla Regione Lombardia e dal network Officine 2015, formato da aziende e specialisti del
settore agroalimentare, per valorizzare le eccelse qualità del territorio e dei prodotti locali in vista della prossima EXPO, facendo perno su
iniziative ad hoc.

Tra le sue finalità c’è anche quella di realizzare a Milano la prima Accademia Internazionale di Alta Cucina. Se la cosa si concretizzasse
(e noi caldamente lo auguriamo) la nostra capitale del design e della moda avrebbe quel qualcosa in più -mentre nelle boutique sta prendendo sempre più piede durante le
esposizioni di offrire dello spumante di prestigiose cantine lombarde- per rendere ancor più piacevole il soggiorno degli ospiti.

Mastro Martino fu il più importante cuoco del XV secolo. A lui si debbono i grandi e lussuosi banchetti dei regnanti di quell’epoca e -scritto tra gli anni 1450 e 1467- il Libro de Arte
Coquinaria, testo fondamentale per capire il passaggio dalla cucina feudale a quella rinascimentale.

Aver scelto il suo nome per il progetto che punta alla valorizzazione delle risorse lombarde è un fatto molto importante. Esso si articola in
diverse direzioni, ma tra loro concatenate in quanto tendenti ad un unico scopo: far gustare e scoprire gli angoli più nascosti della più grande regione italiana.

In primis viene la Cucina d’autore alla quale sono stati invitati a collaborare i maggiori chef che utilizzando i prodotti genuini locali potranno mettere in mostra le proprie ricette o rifarsi
a quelle antiche. A seguire la Eccellenza e qualità della produzione agricola e lagunare oltre che alpestre impiegata in cucina abbinata alla Ospitalità -con un occhio di riguardo
ai visitatori dell’ EXPO 2015- per far conoscere anche con itinerari all’uopo predisposti e legati all’alimentazione biologica e enologica il territorio e la sua storia.

Da qui la Innovazione e la Tradizione utilizzando i più moderni sistemi di comunicazione con l’apporto di consumati operatori del settore fornendo al turista quelle notizie
indispensabili per muoversi in piena libertà. Un’ altro punto importante è rappresentato dal Territorio sia sotto il profilo enogastronomico che culturale e storico.

Per ogni percorso saranno indicate oltre alle cose da vedere, la cucina di classe che lo caratterizza le qualità del prodotto locale e il suo potenziale energetico. A chiusura del
programma va citato Chilometro zero come valore sostenibile per l’ambiente e il territorio, elemento primario nella scelta dei prodotti base della cucina della Lombardia.

Abbiamo accennato a Mastro Martino: fu lui a creare la polpetta e la mostarda e a darne notizia, insieme ai vermicelli nel suo trattato culinario basato sulla preparazione di piatti sani con
cibi genuini per dare vigore all’organismo accompagnati da attività fisiche alfine di garantire una vita sana.

Tra i sostenitori del progetto Mastro Martino ci sono Carlo Cracco chef e proprietario del più volte decorato ristorante Cracco Peck, nel cuore di
Milano e considerato uno tra i 50 ristoranti più presigiosi del mondo. Con lui la giornalista e scrittrice Mariarosa Shiaffino, nota per le sue rubtriche di enogastronomia su quotidiani
e riviste oltre che per tutta una miriade di libri dedicati all’alimentazione e l’Associazione che porta il nome del capostipite dei cuochi lombardi coadiuvata da un Comitato Scientifico per la
stesura definitiva della statuto al quale saranno chiamati a partecipare i cuochi e i gourmet per definire i piatti tipici lombardi, utilizzando i prodotti del territorio. Un altro compito del
Comitato sarà quello di definire, con itinerari ben individuati, la riscoperta delle terre lombarde attraverso il gusto e che verranno raccolti in un’apposita guida.

Intanto si parte con le cascine che si trovano nel Parco del Ticino (il più grande parco fluviale d’Europa) e in particolare con l’agriturismo Cascina Caremma di Besate (Milano) che ha
fatto dell’agriturismo biologico il punto base.

Buon Mastro Martino dunque quale porta per l’Accademia Internazionale di Alta Cucina made Italy

Bruno Breschi
newsfood.com

Redazione Newsfood.com+WebTv

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