A gennaio crolla l’export a livello mondiale

A gennaio crolla l’export a livello mondiale

Roma – Per un risultato così negativo per le esportazioni bisogna risalire a oltre 22 anni fa: l’export a gennaio è diminuito nel complesso del 25,8% rispetto allo stesso
mese del 2008 mentre le importazioni sono scese del 24,1% portando il saldo del mese a -3.585 milioni di euro.

Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat era dal dicembre 1986 che non si segnalava un mese così nero per le vendite all’estero dei nostri prodotti con un picco negativo per i mezzi di
trasporto (-38,8%) e dell’auto in particolare con un -49% rispetto allo stesso mese del 2008.    

Se a livello mondiale esportazioni e importazioni diminuiscono anche su base congiunturale (rispettivamente -5,9% e -1,5% rispetto a dicembre) un timido segnale di ripresa invece arriva
dall’ultimo mese per gli scambi con i Paesi europei.

A livello tendenziale si registra un -22,9% per le esportazioni e un -24,3% per le importazioni (404 milioni il saldo commerciale positivo) ma rispetto a dicembre l’export segna un avanzamento
dell’1,3% mentre le importazioni aumentano del 2,1%.   

In Europa a livello tendenziale sono crollati gli scambi soprattutto verso la Spagna (-42,1% l’export, -36,7% l’import) e il Regno Unito (-31,2% l’export e -24,5% l’import) mentre sono più
contenuti rispetto alla media i cali delle esportazioni rispetto a Francia e Germania, paesi con le quote più alte di scambi con l’Italia (-17% la Francia, -19,7% la Germania). Anche negli
scambi con i paesi Ue crolla l’auto con un -49% (-39,7% l’insieme dei mezzi di trasporto).   

A livello mondiale crollano le importazioni di petrolio greggio (-61,8%) rispetto a gennaio 2008 mentre crescono del 48,3% quelle di gas naturale. Tra le esportazioni sono andate male insieme
all’auto quelle dei prodotti tessili (-32,4%) mentre hanno tenuto rispetto alla media gli articoli di abbigliamento (-9,9%). Le esportazioni di prodotti chimici sono diminuite del 35,5% e quelle
dei prodotti petroliferi raffinati del 56,1% in linea con il calo delle importazioni nel comparto (-55,8%). Male anche le attività di trattamento dei rifiuti e risanamento con un -63,6%
per l’export e un -38,4% per l’import.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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