Napoleone III, un protagonista nella storia dei cibi

Napoleone III, un protagonista nella storia dei cibi

By Redazione

Parlare di dolci è bello e per chi li prepara, oltre a essere una simpatica consuetudine, perché tutti li amiamo, è un modo per esprimere affetto.

Savarin o babà… per quel che riguarda la sostanza, ovvero ingredienti ed esecuzione, i confini fra i due dolci sfumano in somiglianze impressionanti. Il savarin è grande e
rotondo con un buco al centro mentre il babà è individuale nella sua caratteristica forma a fungo. Il nome Savarin fu dato dai pasticceri di Napoleone III e da allora la
peculiarità è quella di essere cotto in uno stampo ad anello con la cupola arrotondata e ampio foro centrale. Negli anni, il nome è stato esteso, anche se impropriamente, a
tutte le preparazioni cotte nello stampo descritto. Babà, invece, è il più “napoletano” fra i dolci napoletani.

La margarina, succedaneo del burro, è, come l’omogeneizzazione e la pastorizzazione, un’innovazione francese. Fu Hyppolite Mège-Mouriés, farmacista e chimico, a svilupparne
la composizione nel 1869, quando Napoleone III offrì un premio per la formulazione di un grasso alimentare sintetico. A quel tempo l’Europa occidentale era a corto di grassi e oli, gli
idrocarburi del petrolio non ancora sfruttati e le risorse vegetali non sufficienti per far fronte alla sempre crescente domanda di lubrificanti per l’industria e di sapone per la popolazione,
il cui tenore di vita imponeva un maggiore interesse per l’igiene. Il nostro farmacista usando nei suoi esperimenti grassi animali – solidi a temperatura ambiente – se non fu il primo a dare
alla nuova “ricetta” una consistenza burrosa fu certaemnte il primo a darle un sapore accettable per l’aggiunta di una piccola quantità di latte.

La margarina ebbe subito successo sia in Europa sia negli Stati Uniti; i brevetti cominciarono a moltiplicarsi e fu avviata la produzione su larga scala. In commercio nella tipica forma a
panetti, è facile da spalmare, si può usare per friggere ma risulta meno adatta per i dolci da forno per l’alta percentuala d’acqua contenuta.

La signora in Rosso
in esclusiva per Newsfood.com

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