«Tutela degli Immobili » – Editore Giuffre’ 2012

«Tutela degli Immobili » – Editore Giuffre’ 2012

By Redazione

Achille Colombo Clerici, Presidente ASSOEDILIZIA:
 
“Lo leggiamo, troppo spesso, sui giornali: acquirenti di appartamenti “sulla carta”, presentati cioè nei progetti, ma non ancora realizzati, vittime di un costruttore (contraente forte)
che viene sottoposto a procedure concorsuali o a procedure espropriative.  Risparmi sudati in anni di lavoro o addirittura lo stesso alloggio che quasi mai è possibile
recuperare.”

L’unico rimedio è la prevenzione.

Come?

Lo spiega con linguaggio adatto sia agli esperti sia ai profani il libro “Immobili da costruire- La tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti” (Giuffrè Editore, pagine 98) scritto
da tre autentici esperti: Nicola Assini,professore emerito di diritto urbanistico presso l’Università degli studi di Firenze, avvocato patrocinante in Cassazione, già autore di
numerose monografie e direttore di collane editoriali in materia di diritto amministrativo; Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia, avvocato in
Milano, che tutela da decenni i proprietari di casa; Antonella Lanza, specializzata in diritto notarile, già autrice di diversi saggi su riviste scientifiche.

Di frequente, spiega il volume, il costruttore procede alla vendita di unità immobiliari prima della loro stessa costruzione o ultimazione, ricevendo dagli acquirenti delle stesse delle
somme di denaro a titolo di acconto: questo meccanismo rappresenta un sistema di finanziamento delle imprese costruttrici, in aggiunta al ricorso all’indebitamento bancario.

In numerosi casi, tuttavia, il livello di indebitamento delle imprese di costruzione diviene insostenibile, tanto da entrare in situazioni di crisi fino a giungere al fallimento.

In tale contesto, il pregiudizio dell’interesse dell’acquirente, che consegue alla situazione di indebitamento delle imprese di costruzione, è evidente in quanto egli non è
assistito da alcuna garanzia e tutela, con ciò rischiando di perdere, sia quanto acquistato, sia le somme che abbia eventualmente già versato.

Il problema, di forte impatto sociale, era già stato avvertito dal legislatore, che è intervenuto più volte con leggi per tutelare l’acquirente.

Ciononostante, le forme di garanzia previste nascono depotenziate per una serie di motivi argomentati nel libro.  

Nell’attesa, e con l’auspicio che la normativa in oggetto possa essere migliorata, è opportuno evidenziare come sia assolutamente utile per l’acquirente di un immobile da costruire,
richiedere l’osservanza delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 122/2005, in quanto le tutele in esso predisposte, anche se non totalmente, lo possono mettere al riparo dal rischio
di danni.

Redazione Newsfood.com

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