Nizza: La città dell’azzurro e del verde
29 Agosto 2011
Se il nome della capitale della Costa Azzurra è legato al colore del suo mare tra alcuni anni dovremmo aggiungere anche il verde. Da tempo infatti
è in corso una trasformazione per rendere Nizza, che già detiene alcuni primati tra le città francesi come quello dei fiori, sempre
più accogliente, trasformando intere aree in piccole e accoglienti oasi.
La stessa Promenade di recente ha visto ridotto lo spazio per la circolazione delle auto (resta però alto il livello dei decibel per il frastuono dovuto, soprattutto, alle moto e alle
motorette che sfrecciano con scappamenti a tutto gas) a vantaggio dei pedoni e delle biciclette, con la creazione di molte “isole” -circa 170- dove sono parcheggiate le bici azzurre da noleggiare
e per le quali sono state create delle belle piste ciclabili protette.
Questo per non parlare dei parchi che sono sulle colline attorno alla città e che di anno in anno vengono arricchiti con strutture attrezzate anche per i bambini. Basta salire su a Mont
Boron per rendersi conto di come ogni angolo verde venga protetto e abbellito, con vialetti che garantiscono la percorribilità anche a chi ha piccoli problemi motori con confortevoli
panchine e angoli per picinic.
E possiamo assicurarvi che salendo lassù, dove un autobus urbano vi porta, vi sembrerà di essere in un altro mondo con l’azzurro del mare ai vostrri piedi e il verde della macchia
mediterranea tutt’attorno. Se poi avete in mente di arrivare alla punta sud resterete ancor più stupiti nel vedere nella rada di Villefranche i grossi mammout da crociera che hanno in
programma lo scalo in Costa Azzurra.
Di recente sono stati ultimati i lavori del Parco naturale dipartimentale Estienne d’Orves, proprio a due passi dal centro. I suoi alberi -in gran parte ulivi- hanno migliaia di anni e, tra una
fronda e l’altra oltre che permettere di vedere la cirttà da un’angolatura insolita consentono di avere una visione completa del movimento aereo che dall’aeroporto arrivano e partono
ininterrottamente.
E il discorso potrebbe continuare a lungo col Parc Chambrun, quello di Carol de Roumaine, della Colline du Chateau (domina il porto), del Castel des Deux Rois, del Jardin Albert I.° e
quello da non perdersi in modo assoluto è il Villa des Arènes de Cimiez, dove si trova il Museo Matisse.
Ma quello che è bello sono anche i suoi viali alberati (quando i platani muoiono vengono sostituiti con alberi sempre verdi) tra i quali primeggia il Victor Hugo, sul quale si affacciano
immobili d’inestimabile valore architettonico. Ma qualora vi restasse ancora del tempo non lasciatevi sfuggire una visita al Giardino Botanico, sulla Corniche Fleurie che si estende su un’area
di 3 ettari dove sono coltivate ben 3500 specie di fiori. Un paradiso per gli occhi.
Orbene se questo non bastasse al momento sono in corso imponenti lavori che abbattendo la vetusta stazione delle corriere ed un parcheggio coperto, nonché altre strutture,
permetterà di avere un’oasi di 12 ettari (l’inaugurazione è prevista per settembre del 2013) che dal moderno Teatro di Nizza, passando per Piazza Massena, raggiungerà il
Teatro de la Verdure, sulla Promenade.
Da una parte la vecchia Nizza coi suoi antichi palazzi e dall’altra importanti edifici, come la casa dello storico sindaco della città: Medicin.
La spesa prevista per questa operazione è di 40 milioni di Euro. E in questa cifra sono comprese le strutture necessarie per permettere a tutti di godere delle bellezze paesaggistiche
che stanno attorno alla città.
Una Nizza molto azzurra ma anche molto biologicamente verde.
Bruno Breschi
Newsfood.com





