Meno grassi più vitamine. McDonald’s salutista piace a Michelle Obama
28 Luglio 2011
Michelle Obama e McDonald’s: a prima vista, un’associazione più che improbabile.
Da una parte la first lady USA, sportiva, amante della sana alimentazione e della verdura, da lei coltivata nell’orto personale. Dall’altra, il colosso del fast food, signore di hamburger
calorici e patatine strafritte.
Eppure, recentemente la signora Obama ha elogiato pubblicamente la multinazionale del mangiare veloce. Motivo, una serie di iniziative, prese da McDonald’s per combattere obesità e
sovrappeso.
L’azione si è concentrata sugli Happy Meal, i menù pensati per i piccoli. Gli esperti dell’azienda hanno aggiunto alcuni pezzi di mela e ridotto del 50% la dose di patatine
fritte. Risultato, diminuzione delle calorie (inferiori a 600) del sodio e dei grassi saturi: meno grassi, più vitamine. Prezzo e gadget (molto amati dai piccoli) rimarranno invariati.
L’Happy Meal modificato entrerà in vigore a settembre, ma già ora ha riscosso le lodi della signora Obama, che lo ha definito “Un passo positivo per risolvere il problema
dell’obesità infantile”.
Matteo Clerici






