Lo zinco combatte il raffreddore

Lo zinco combatte il raffreddore

By Redazione

Non esistono malattie semplici ed il raffreddore ne è l’esempio perfetto. Tra brividi, notti in bianco e starnuti, questa comunissima malattia causa il 40% delle assenze dal lavoro ed
una corrispondente mancanza dei giovani dai banchi di scuola.
Tuttavia, è possibile difendersi e, tra i molti sistemi, emerge lo zinco: assunto in pastiglie, compresse o sciroppo a breve tempo dalla comparsa del problema, tale sostanza diminuisce
durata ed intensità dei sintomi.

Lo afferma una ricerca della Postgraduate Institute of Medical Education and Research in India, diretta da Meenu Singh e pubblicata su “Cochrane Library”.

Sing e la sua equipe si sono appoggiati ad una analisi del 1999, aggiornandola raccogliendo e valutando i dati offerti da 15 ricerche: tutte svolte dal 1984, per un totale di 1300 persone
valutate.

L’operazione degli esperti ha concluso come, in generale, lo zinco sia valido nel trattamento della malattia.

Ci sono però differenze di età. Riguardo gli adulti, quelli che assumono zinco (in qualunque forma) ogni due ore mentre sono colpiti dalla malattia vedono raddoppiate le
possibilità di finire gli starnuti entro 7 giorni. Invece, i bambini che assumono la sostanza in questione per cinque mesi sono tre volte meno esposti alla malattia rispetto a quelli che
prendono dei placebo. Inoltre, i piccoli che si appoggiano allo zinco devono assumere una quantità minore di antibiotici.

In generale, sostiene Singh, le evidenze raccolte “Giustificano l’utilizzo dello zinco come trattamento per il raffreddore, ma al momento è ancora difficile fornire una raccomandazione
completa, perché mancano le informazioni riguardo la dose ottimale, la formulazione e la durata del trattamento”.

Per ampliare l’osservazione, gli studiosi indiani hanno quantificato anche le dosi. E’ così emerso come le dosi utilizzate a malattia in corso andassero da 30 a 160 mg. Se invece si
voleva prevenire, la quantità era di 15 mg. Non è mai bene esagerare: come ricordano i medici, l’eccesso di zinco è portatore di nausea, diarrea, alitosi ed altri effetti
collaterali.

Conclude il capo ricercatore: “La nostra revisione esamina solo l’uso degli integratori di zinco nelle persone sane. Sarebbe, però, interessante capire se questi integratori possano
aiutare anche i malati di asma, le cui condizioni peggiorano con il raffreddore, o quelle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo che spesso hanno diete povere di zinco”.

FONTE: “Zinc Reduces the Burden of the Common Cold”, The Cochrane Library, 16/2/011

Matteo Clerici

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