Trapani: MARE, SOLE, VENTO &…SALE una mostra fotografica per riscoprire e salvare le saline ed i suoi mulini
17 Novembre 2010
Trapani, Palazzo Vicaria, Domenica 14 novembre 2010
Con il Presidente dell’ASD “InAltoMare” Michele Basiricò e con il Presidente della Cooperativa “Mare Service a R.L.” Dr. Antonino Mistretta abbiamo passeggiato tra le
saline per conoscerne i segreti e le curiosità.
Con altri volontari, stanno organizzando per la prossima primavera-estate 2011 delle attività legate all’educazione ambientale e a percorsi didattici-naturalistici, in
collaborazione con il WWF quale Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco, ospitando ragazzi/e, adulti e appassionati della natura presso la sede
dell’Associazione A.S.D. “InAltoMare” sita in località Ronciglio.
In un articolo a parte ed un video, i due biologi marini, Mistretta ed il collega Basiricò ci raccontano tutta la filiera del sale.
Al pomeriggio, Salvatore Palermo, ci ha portato nel suo Baglio, proprio in mezzo alle saline, vicino ai fenicotteri (vedi foto). Un tempo era un isola ma lasciamo che sia lui a parlare:
-“La Salina Isola Calcara, o Isola di Sant’Alessio, un tempo era uno degli isolotti che erano una difesa naturale della città di Trapani.
La prima fonte documentale è del 1401.
Documenti storici riportano che la Salina Calcara, attiva fino al fino al 1953, produceva fino a 5000 tonnellate di sale all’anno.
È circondata da canali navigabili, utilizzati per trasportare il sale con gli Schifazzi (barconi caratteristici-vedi foto) al porto di Trapani per la vendita.
All’interno della salina ci sono anche 4 mulini, 2 da macina interna che sono le torri del baglio e 2 lato mare che servono per il pompaggio dell’acqua di mare alle vasche con l’utilizzo delle
spirali d’Archimede (detta anche vite di Archimede, ma anche còclea, è un dispositivo elementare ma ingegnoso, usato per sollevare un liquido, o un materiale sabbioso, ghiaioso, o
frantumato).
La famiglia Palermo ha acquistato l’isola nel 1998 per valorizzare il territorio, far rinasce l’antica salina e per incrementare il turismo.
Le attività di ripristino sono iniziate nel 2001 con la ristrutturazione della salina piccola, denominata Stella e nel 2009 con la ristrutturazione della salina grande e di due
mulini.”
Mostra fotografica “MARE, SOLE, VENTO &…SALE”
Alla sera, il Presidente dell’Associazione “Salviamo i mulini”, Dr.ssa Patrizia D’Angelo, ci ha invitati alla inaugurazione di una la mostra fotografica, dal titolo “MARE, SOLE, VENTO
&…SALE” che ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sulle bellezze e le suggestioni delle saline di Trapani, luoghi di grande fascino dove le strutture create secoli fa, per la
lavorazione del sale, si sono fuse armoniosamente con il paesaggio naturale per dare vita ad un ambiente unico e profondamente suggestivo.
Alla serata inaugurale hanno partecipato tra le autorità il Sindaco di Trapani Avv. Girolamo Fazio, il Senatore Antonio D’Alì, l’Ass. Provinciale Doriana Licata e il Direttore della
R.N.O. Saline Trapani – Paceco Dott. Girolamo Culmone, in rappresentanza del W.W.F
Piacevole reincontro con l’Assessore provinciale Doriana Licata, già intervistata al Salone del Gusto di Torino, che ci ha confermato la volontà di far conoscere le
eccellenze della Provincia di Trapani e ci ha anticipato che Helmuth Köcher, patron del Merano WineFestival, organizzerà proprio a Trapani il Sud WineFestival nel
2011.
La mostra “MARE, SOLE, VENTO &…SALE” è organizzata dall’associazione culturale “Salviamo i mulini”.
L’esposizione è una collettiva di Angelo Guarnotta e del gruppo “Scatto” dell’associazione i colori della vita”, di cui fanno parte Agostino Parisi, Anna Zummo, Alessandro Spatafora,
Antonella Messina, Giulia Giacalone, Giliberto Ginestra, Arturo Safina, Vito Candela, Carlo Foderà, Nicola Mistretta e Franco Scaduto.
L’ingresso è libero fino al prossimo 30 novembre.
L’Associazione “Salviamo i mulini”, ha come obiettivo primario il restauro conservativo dei mulini, di antiche imbarcazioni per le navigazione fluviale, di canali, di moli attracchi e di bagli,
che pur essendo un grande polo di attrazione turistica, si trovano allo stato attuale, nella maggior parte dei casi, in stato di completo abbandono, ripristinando così l’unicum
paesaggistico e ambientalistico, di grande valenza antropologica, culturale ed economica, rappresentato dalle saline della Provincia di Trapani.
Curiosità:
Francesco Spada:-“Vorrei ricordare che per più di 50 anni mio zio ALBERTO SALERNO, che abitava in via Scopello a Trapani, ha ricostruito tutti i mulini di Trapani, l’ultimo prima di morire
è stato quello di Hotel Baglio dei Mulini”.
Grazie Trapani, grazie Sicilia
Giuseppe Danielli
Newsfood.com





