Marche, da sabato 6 novembre arrivano 100.000 bottiglie di vino novello

Marche, da sabato 6 novembre arrivano 100.000 bottiglie di vino novello

By Redazione

Una cascata di vino novello. Da sabato 6 novembre, un minuto dopo la mezzanotte di venerdì 5, le Marche toglieranno il tappo a 100.000 bottiglie di vino novello. La bevanda, prodotta nel
2010 dalle aziende regionali verrà venduta nei locali, dalle vinerie ai bar, dai ristoranti alle enoteche.

Una raccomandazione: il prodotto deve essere consumato prima di 6 mesi, in modo che possa offrire le proprie caratteristiche. Questo il consiglio della Coldiretti, che con soddisfazione
evidenzia come i produttori Made in Italy abbiano battuto sul tempo i rivali d’Oltralpe. In Francia, il Beaujolais nouveau diventerà infatti disponibile solo da giovedì 18
novembre.

Inoltre, spiega un portavoce, il novello inaugura un’annata “Che si prevede in linea con quella precedente con una produzione attorno ai 45 milioni di ettolitri. Ma lungo lo Stivale la
vendemmia non e’ ancora finita nei vigneti più alti delle uve Nebbiolo in Valtellina, per le uve Aglianico per Taurasi in Campania e del Nerello Mascalese nella zona dell’Etna in
Sicilia”.

Secondo gli ultimi rilevamenti Coldiretti, Il fatturato del vino novello e’ di circa 40 milioni di euro ed impegna circa 200 produttori.

Riguardo la quantità, parte del leone viene svolta da Trentino e soprattutto Veneto, che da solo offre circa il 30% delle bottiglie. Seguono poi Toscana, la Sardegna, l’Emilia Romagna e
la Puglia. Tali regioni sfruttano un’ampia gamma di vitigni, anche se i preferiti rimangono Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano e Barbera.

Riguardo ai prezzi, le stime parlano di valori stabili, stabilizzati intorno ai 5 Euro a bottiglia.

Infine, è bene ricordare che non si vive di solo vino ed anche il novello d’Italia ha bisogno dell’atmosfera e dei compagni giusti.
Nessun problema: pubblico e privati offrono sagre, feste e degustazioni. Il buongustaio visitatore potrà così godere il suo bicchiere di vinello in abbinamento con i prodotti
autunnali, dalle caldarroste ai prodotti tipici del territorio come salumi, verdure in pinzimonio e formaggi piccanti a pasta molle.

Matteo Clerici

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