Body scanner: Adoc, si a maggiore sicurezza ma senza rischi per privacy e salute
8 Gennaio 2010
L’Adoc ha apprezzato l’intervento del ministro della Sanità Fazio sui possibili danni derivanti dalle radiazioni emesse dai body scanner, soprattutto per donne in gravidanza, bambini e
viaggiatori abituali. Per Adoc una maggiore sicurezza non può realizzarsi se viene violata la privacy dei passeggeri e lesa la loro salute.
“Apprezziamo l’intervento del ministro Fazio sui possibili danni derivanti dai body scanner – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – siamo favorevoli ad una maggiore sicurezza, ma per
raggiungerla non devono essere lesi il diritto alla salute e alla privacy. Le radiazioni emesse potrebbero danneggiare gravemente i passeggeri, soprattutto donne in gravidanza, bambini e i
viaggiatori abituali. Inoltre, il loro utilizzo potrebbe compromettere il diritto alla privacy.
In questo senso ci meravigliamo che il Garante non abbia finora espresso alcuna posizione in merito, è necessario fare chiarezza sui rischi e pericoli che si incorrono utilizzando tali
strumenti. Infine, crediamo che sia necessario, una volta installati i body scanner, aumentare del 30% il numero del personale di controllo e dei varchi, al fine di non rallentare le operazioni
di imbarco, mantenendole in linea con i tempi standard attuali. Se così non fosse, si rischierebbero file chilometriche che danneggerebbero pesantemente i consumatori e l’intero sistema
aeroportuale”.





