Il panettone perfetto? Ecco come lo spiega l’analisi sensoriale

Il panettone perfetto? Ecco come lo spiega l’analisi sensoriale

By Redazione

Dal Centro Studi Assaggiatori arriva una ricerca su uno dei simboli del Natale: il panettone. Morbido, ben lievitato e dall’aroma persistente: questo il profilo ideale del panettone che piace.
Canditi e uvette risultano invece meno decisivi nel determinare la piacevolezza.

Fondamentale, quindi, la buona lievitazione – dipendente dal lievito utilizzato, dal tempo, dalle farine e dalla cottura – che è interpretata come sofficità. Un parametro valutabile
visivamente attraverso l’osservazione dell’alveolatura, gli spazi vuoti presenti nella pasta: devono essere bolle relativamente fini, abbondanti e il più possibile regolari.

“Molto importanti anche le caratteristiche olfattive: il profumo deve essere intenso e l’aroma molto persistente – ha commentato la ricerca il prof. Luigi Odello, presidente del Centro Studi
Assaggiatori – E inoltre un tocco di vaniglia che aiuta la memoria a ripercorrere le vie dell’infanzia e dei regali sotto l’albero”.

La ricerca completa sarà pubblicata nel prossimo numero de L’Assaggio, l’unica rivista italiana di analisi sensoriale, in uscita  a dicembre. Nello stesso numero, anche
approfondimenti su liquirizia, zafferano, caffè e tè.

Chi è il Centro Studi Assaggiatori

Il Centro Studi Assaggiatori è l’unità di ricerca sull’analisi sensoriale più avanzata e completa nel nostro paese. Fondato nel 1990, ogni anno compie migliaia di test sui
consumatori per verificare la qualità percepita di prodotti e servizi. Collabora nella ricerca con università italiane e straniere. E’ editore del trimestrale L’Assaggio e
dell’omonima collana di volumi dedicati all’analisi sensoriale.

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