Made in Italy: a tavola falsi 3 su 4, dalla palenta alla Barbera bianca
20 Ottobre 2009
La polenta diventa “palenta” in Montenegro, il barbera è un comune vino bianco sugli scaffali di un supermercato rumeno, il pecorino cinese è fatto con latte di mucca mentre la
mortadella Bologna in vendita negli Usa si ottiene da carne di tacchino. Sono questi alcuni degli esempi dei prodotti alimentari tipici taroccati scovati dalla Coldiretti nei diversi continenti
ed esposti al Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio.
Una vera galleria degli orrori che raccoglie oltre cento falsi alimentari d’autore dai formaggi ai salumi, dal caffè ai biscotti, dall’olio di oliva ai condimenti, dalla pasta ai vini. Ed
ecco che accanto al Chianti californiano e alla Fontina svedese, si trovano la Ricotta australiana e inquietanti imitazioni di gorgonzola, soppressata calabrese, salame toscano, asiago e pomodori
San Marzano “spacciati” come italiane. Una esposizione completa che ha l’obiettivo di fare luce sul “furto” perpetrato ai danni dei produttori agroalimentari italiani e rappresentato dal fenomeno
crescente della pirateria agroalimentare internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti
taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale: all’estero – stima la Coldiretti – sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano su quattro con il mercato mondiale
delle imitazioni di prodotti alimentari Made in Italy che vale oltre 50 miliardi di euro.
In altre parole – precisa la Coldiretti – le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy potrebbero quadruplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che
è causa di danni economici, ma anche di immagine. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie spazio di mercato a quello
autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. E’ il caso – spiega la Coldiretti – dei formaggi tipici dove il Parmesan
è la punta dell’iceberg diffuso in tutto il mondo, ma c’è anche il Romano prodotto nell’Illinois con latte di mucca anziché di pecora, il Parma venduto in Spagna senza alcun
rispetto delle regole del disciplinare del Parmigiano Reggiano o la Fontina svedese molto diverse da quella della Val d’Aosta, l’Asiago e il Gorgonzola statunitensi o il Cambozola tedesco
imitazione grossolana del formaggio con la goccia.
La lista è lunga – precisa la Coldiretti – anche per i salumi con la presenza sulle tavole del mercato globale di falsi salami Toscano, Milano e addirittura di soppressata Calabrese
tutelata dall’Unione Europea come prodotto a denominazione di origine. E non mancano casi di imitazione tra i prodotti simbolo della dieta mediterranea come il Pompeian olive oil che non ha nulla
a che fare con i famosi scavi, ma è prodotto nel Maryland, o quello Romulo dalla Spagna con la raffigurazione in etichetta di una lupa che allatta Romolo e Remo. Pasta milaneza prodotta in
Portogallo, risotto tuscan e polenta dagli Usa sono alcuni esempi di primi piatti taroccati mentre tra i condimenti risaltano i San Marzano: pomodori pelati “grown domestically in the Usa” e la
salsa Bolognese dall’Estonia. Non sfugge al tarocco anche il vino simbolo del Made in Italy come il Chianti “clonato” nella Napa Valley in California mentre tra le curiosità da ricordare
ci sono il caffè Trieste italian roast espresso prodotto in California con confezione tricolore e i biscotti Navona prodotti in Bulgaria.
I Paesi dove sono più diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti dove – denuncia la Coldiretti – appena il 2 per cento dei consumi di formaggio di tipo italiano sono
soddisfatti con le importazioni di formaggi Made in Italy, mentre per il resto si tratta di imitazioni e falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York
o California. Ma a preoccupare sono anche le tendenze di Paesi emergenti come la Cina dove il falso Made in Italy è arrivato prima di quello originale e rischia di comprometterne la
crescita. “Siamo di fronte a un inganno globale per i consumatori – ha rilevato il presidente della Coldiretti Sergio Marini – che causa danni economici e di immagine alla produzione italiana e
che sul piano internazionale va combattuto cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto ma è anche necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre
estendere a tutti i prodotti l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti alimentari.
IL MADE IN ITALY “TAROCCATO” SCOVATO DALLA COLDIRETTI NEL MONDO
Continente
Prodotto
America
PASTA
Linguine prodotte in Pennsylvania; Penne rigate prodotte nel Missouri, Risotto Tuscan prodotto in California, Polenta prodotta in
California.
FORMAGGI
Asiago cheese, prodotto negli Stati Uniti, Bel Gioioso mild Provolone prodotto nel Wisconsin; Provolone Stella, prodotto nell’Illinois, Bel
Gioioso fresh Mozzarella “easy to slice for Caprese salad” prodotta in Wisconsin, Mozzarella fresca prodotta in California, Organic Mozzarella cheese, prodotta in Wisconsin, Parmesan Cheese,
prodotto nell’Oregon, Gorgonzola prodotta nel Wisconsin, Romano cheese, prodotto nell’Illinois.
SALUMI
Bologna, prodotti imitazione della mortadella a base di carne di maiale e pollo o di tacchino (Turkey Bologna), Salame Toscano, Italian dry
salame, Sopressata.
CONDIMENTI
Salsa e conserva di pomodoro Contadina (Roma style tomatoes) prodotte in California; Di Napoli peeled tomatoes “Italian Style” prodotti in
California; San Marzano pomodori pelati prodotti in Usa”, Classico traditional basil Pesto” prodotto in Pennsylvania.
OLI
Olio Pompeian, prodotto nel Maryland.
VINI
Chianti Forest Ville, vino con indicata la scritta Sangiovese-Chianti prodotto in California, Tuscan Moon, vino con indicata la scritta Sangiovese prodotto in California.
CAFFE‘
Caffè Trieste italian roast espresso prodotto in California.
Australia
FORMAGGI
Ricotta, Parmesan
Africa
PASTA
Italian pasta prodotta in Egitto
Asia
FORMAGGI
Pecorino prodotto in Cina con raffigurazione sulla confezione di una mucca e della bandiera italiana.
CONDIMENTI
Pomodorini di collina prodotti in Cina, Pomodori pelati prodotti in Cina.
Europa
PASTA
Pasta Milaneza prodotta in Portogallo, Palenta prodotta in Croazia, Palenta prodotta in Montenegro, Small Macaroni prodotti in Polonia, Macaroni
prodotti in Romania, Gnocchi prodotti in Romania, Vermicelli prodotti in Grecia, Spaghetti prodotti in Bulgaria.
FORMAGGI
Pamesello prodotto in Belgio, Parma grattugiato prodotto in Spagna, Cambozola prodotto in Germania; Fontina prodotta in Svezia, Formaggio da
pasta prodotto in Ungheria, Parmezan prodotto in Romania, Fresh Mozzarella prodotta in Bulgaria, Mozzarella Napolact prodotta in Romania, Pizza Mozzarella prodotta in Ungheria.
SALUMI
Salam italiana extra prodotto in Romania, Salam italian traditional prodotto in Romania.
CONDIMENTI
Bolognese, salsa al basilico (ma senza ragù) prodotta in Estonia, Rustico Tomato paste prodotta in Romania, Primo Gusto (passata di
pomodoro) prodotta in Germania, Bolognese sauce – Trattoria Verdi prodotta a Bratislava, Aceto balsamico di Modena prodotto in Germania, Aceto balsamico di Modena prodotto in Spagna.
OLI
Romulo olio extravergine d’oliva prodotto in Spagna.
VINI E ALCOLICI
Amaretto Venezia prodotto in Germania. Gran Moscato Dulce, prodotto in Romania, Barbera (vino bianco) prodotta in Romania.
BISCOTTI
Navona biscotti al cioccolato prodotti in Bulgaria.




