Influenza suina, monito dei virologi italiani: attenzione ai vaccini cinesi, possono essere pericolosi

Influenza suina, monito dei virologi italiani: attenzione ai vaccini cinesi, possono essere pericolosi

L’ influenza suina è una delle minacce più attuali (anche in senso mediatico) per la salute umana, specialmente dopo le ultime dichiarazioni degli esperti dell’ OMS.

Ma più pericoloso del virus H1N1 può essere il sistema usato per contrastarlo.

Le autorità inglesi hanno già avvertito i cittadini sulla presenza di scorte alterate di Tamiflu, senza effetto o addirittura pericolose per la salute; ora, raccomandazione simile
viene rivolta anche ai cittadini italiani.

In particolare, come spiega Pietro Crovari, virologo di livello internazionale e docente di Igiene generale e applicata all’Università di Genova, le insidie maggiori potrebbero venire
dai laboratori della Cina.

Afferma infatti Crovari: “Attenzione ai vaccini cinesi contro l’influenza suina: a breve li troveremo su internet, possono essere pericolosi. In casi come questi bisogna stare molto attenti
alle procedure di produzione dei vaccini, che devono essere autorizzate dall’Enea e che durano un periodo minimo di 6 mesi”.

Il dottor Crovari sottoliena come i vaccini provenienti da tale Paese, presto protagonisti di tutti i i siti Internet che offrono prodotti medici, non rispondano a critieri di qualità
sufficientemente testati; a riguardo, egli cita il caso del vaccino contro l’ Epatite A, che causò il contagio virulento di 3000 soggetti.

Riguardo alla pandemia, Crovari prevede che una volta arrivata in Italia colpira tra i 12 ed i 23 milioni di persone ma che potrà essere combattuta principalmente con metodi
“morbidi”.

Matteo Clerici

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