A Roma, c’era una volta la ciriola. E adesso ci sarà ancora.

A Roma, c’era una volta la ciriola. E adesso ci sarà ancora.

By Redazione

Era la forma di pane più diffusa a Roma, molto amata dalla gente del popolo che amava personalizzarla (famoso divenne il pasto dei muratori a base di tale panino, ripieno da mortadella o
broccoletti).

Ma da un po’ di tempo la Ciriola, il tipico pane a forma di pallone di rugby e ripieno di mollica, era merce rara nelle panetterie della Città Eterna, messo all’angolo da rosette
e baguette.

Ora le cose stanno cambiando: a Roma, da ieri ha preso il via “C’iriola una volta il pane di Roma”, manifestazione che vuole unire la lotta alla recessione economica al recupero della
tradizione gastronomica del Lazio.

Durante la manifestazione, alla quale parteciperà con uno spettacolo il romanissimo Lando Fiorini, verranno sfornati in pubblico pane, pizza e altri prodotti da forno tipici della
tradizione romana, gratuitamente e senza sosta.

Tra i sostenitori della manifestazione, sponsorizzata dal Campidoglio, Davide Bordoni, l’assessore alle Attività produttive, che spiega: “Con un simbolo della cucina romana come la
ciriola, l’amministrazione vuole proporre ai cittadini un sano e genuino ritorno alle tradizioni che avrà anche ripercussioni positive per le tasche dei cittadini, dato che la ciriola ha
un costo sensibilmente inferiore ad altri prodotti affini. È un sostegno concreto da parte del Comune al processo di promozione e crescita dell’artigianato e quindi anche al settore
della panificazione, i cui operatori offrono quotidianamente un servizio necessario per la comunità. L’obiettivo dell’amministrazione è il rilancio di prodotti di qualità e
la rivalutazione dell’artigianato in chiave economica.”

Matteo Clerici

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