Oceana: le quote di cattura concordate condannano il futuro del tonno rosso
25 Novembre 2008
La 16ema riunione della Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT) svoltasi a Marrakech, Marocco dal 17 al 24 Novembre, si è conclusa oggi
con un esito disastroso per il tonno rosso (Thunnus thynnus), in quanto le quote di cattura concordate ignorano completamente le raccomandazioni scientifiche.
Oceana, che aveva sostenuto una chiusura temporanea della pesca al tonno rosso, e´sconcertata da questa decisione che minaccia la futura sopravvivenza di
questa specie e soddisfa solamente interessi sul breve periodo dell’industria della pesca.
Il Commissario Europeo alla Pesca, Joe Borg, alla vigilia della riunione ICCAT si era augurato la conclusione di un accordo basato su criteri di sostenibilità ambientale,
definendo la riunione ICCAT come l´ultima chance per salvare il tonno rosso.
Per oltre una settimana i governi. di ICCAT hanno negoziato sulle quote di cattura del tonno rosso e altre specie pelagiche (tra cui il pescespada e diverse specie di squali)
nell’area di interesse dell’accordo ICCAT (Atlántico e Mediterraneo).
Alcune delegazioni hanno presentato delle proposte in linea con le Raccomandazioni scientifiche che indicavano un limite di cattura inferiore alle 15.000 tonnellate di tonno rosso per
il 2009, tuttavia il negoziato si e´concluso con una quota di 22.000 tonnellate per l´anno 2009 al fine di soddisfare solamente gli interessi dell’industria della
pesca sul breve periodo.
Nel 2007 le catture di tonno rosso sono state stimate su circa 61.000 tonnellate, una quota tre volte più elevata di quella autorizzata e questo aumento spropositato delle
catture e´principalmente imputabile alla pesca illegale.
L’ agenda della riunione ICCAT comprendeva una discussione su possibili piani di gestione di diverse specie di squali. Tuttavia si e´ trovato un accordo
per una singola misura di gestione per una sola specie di squalo, lo squalo volpe occhione (Alopias superciliosus), per il quale, se catturato nelle reti da pesca
ancora in vita e imbarcato, si prescrive la rimessa a mare e liberazione.
Tuttavia la delegazione dell’Unione Europea aveva proposto dei piani di gestione per altre specie di squali come segue: limiti di cattura per le seguenti specie Squalo
Mako (isurus oxyrhinchus) e la verdesca- prevalentemente cacciate per la preparazione di una zuppa nei paesi Asiatici-, e la proibizione per la
cattura e lo sbarco delle seguenti specie: squali volpe e Squali martello, particolarmente a rischio di estinzione. Queste proposte non hanno trovato
sufficiente accordo da parte degli altri Stati contraenti ICCAT.
Xavier Pastor, Direttore Generale di Oceana in Europa ha dichiarato che “la credibilità di ICCAT e´stata demolita dai Governi che si sono opposti a delle misure
di gestione responsabile del tonno rosso. Invece di adottare misure di preservazione, al fine di evitare il collasso della specie del tonno rosso, questo Governi hanno
appoggiato gli interessi immediati dell´industria del pesca. Adesso non si può fare altro che attendere la scomparsa definitiva del tonno rosso”.
Oceana e Marviva svolgono una campagna per conservazione del tono rosso, e grazie al tour nel Mediterraneo a bordo della barca MarViva Med hanno documentato diverse attività
di pesca durante la campagna sul Meditarraneo svoltasi nel 2008.





