Tracciabilità: Soddisfazione espressa dal capo delegazione Usa Everett per la capacità dell'etichetta di raccontare la storia del prodotto
25 Novembre 2008
Roma – Il vero olio extravergine Made in Italy, quello che in grado di raccontare la propria storia, dalla pianta alla bottiglia, è sempre più oggetto di studio da
parte di consumatori più esigenti. Tra questi, segnala l’Unaprol in una nota, Mark Everett Keenum, sottosegretario all’Agricoltura degli Stati Uniti d’America che ha visitato,
con una folta delegazione di funzionari statunitensi, alcune aziende olivicole italiane.
In particolare, durante l’incontro presso il frantoio San Clemente a S. Gregorio di Tivoli, il sottosegretario di Stato ha espresso “vivo apprezzamento per la qualità e la
sicurezza dell’origine garantita attraverso il programma di tracciabilità promosso dall’Unaprol. Keenum, che ha ricevuto la guida Portfoil – dove sono indicate l’eccellenze
dell’olivicoltura italiana – ha poi sollecitato un’iniziativa rivolta ai buyer Usa “per garantire al consumatore nordamericano l’autentico prodotto made in Italy di qualità”. Il
nostro obiettivo con Portfoil (catalogo realizzato da Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano con il sostegno del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali), ha detto il
presidente dei Unaprol Massimo Gargano, “é continuare a trasferire al consumatore mondiale l’immagine di competenza e di alta qualità che l’Italia ha conquistato con
successo sui mercati esteri, difendendo il concetto dell’origine obbligatoria in etichetta”.
Negli Usa “la richiesta del prodotto italiano – ha aggiunto il direttore di Unaprol Ranieri Filo della Torre – riguarda i consumi domestici ma anche la ristorazione frequentata da
consumatori facoltosi che amano la cucina italiana ed il life style italiano”. Gli Stati Uniti, con una quota superiore al 60% del mercato, sono il primo importatore di olio di oliva
dall’Italia e, rispetto ai paesi nuovi consumatori, esprimono la più elevata potenzialità di consumo, mantenendo trend di crescita superiori al 5% all’anno”. Ad agevolare
il consumo di questo prodotto, molto ricercato negli Stati Uniti, anche il prestigioso riconoscimento tributato dalla Fda, la Food and Drug Administration statunitense, che riconosce in
etichetta i benefici salutistici e nutrizionali di una dieta alimentare che comprenda anche due cucchiaini al giorno di olio extravergine di oliva.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





