Gastronomia nella GDO: perché non c’è la scadenza?
24 Novembre 2008
Perché sulle confezioni preparate presso gli ipermercati (carni, formaggi, salumi, ecc.) l’etichetta non riporta la data di scadenza?
Risponde Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare
A differenza dei prodotti cosiddetti preconfezionati, per i quali l’indicazione della data di scadenza (o del Termine Minimo di Conservazione) è obbligatoria, le confezioni di cui tratta la domanda ricadono nella categoria del “prodotto preincartato” che comprende:
– i prodotti venduti sfusi,
– i prodotti confezionati all’interno del luogo di vendita in presenza e a richiesta del consumatore finale acquirente,
– i prodotti confezionati in un momento precedente l’atto dell’acquisto, ma comunque destinati ad una vendita “immediata” e sempre all’interno dei locali dove i prodotti sono stati preparati.
Per questi prodotti è necessario indicare: la denominazione di vendita, l’elenco degli ingredienti, le modalità di conservazione (per gli alimenti rapidamente deperibili), il grado alcolico (per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2 % in volume), la percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati (per glassa si intende il rivestimento di ghiaccio impiegato allo scopo di proteggere il prodotto dalle contaminazioni e dalla disidratazione.).
L’indicazione della data di scadenza è invece prevista unicamente per le paste fresche e le paste fresche con ripieno.
Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare
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