Gastronomia nella GDO: perché non c’è la scadenza?

Gastronomia nella GDO: perché non c’è la scadenza?

By Redazione

Perché sulle confezioni preparate presso gli ipermercati (carni, formaggi, salumi, ecc.) l’etichetta non riporta la data di scadenza?

Risponde Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare

A differenza dei prodotti cosiddetti preconfezionati, per i quali l’indicazione della data di scadenza (o del Termine Minimo di Conservazione) è obbligatoria, le confezioni di cui tratta la domanda ricadono nella categoria del “prodotto preincartato” che comprende:

– i prodotti venduti sfusi,

– i prodotti confezionati all’interno del luogo di vendita in presenza e a richiesta del consumatore finale acquirente,

– i prodotti confezionati in un momento precedente l’atto dell’acquisto, ma comunque destinati ad una vendita “immediata” e sempre all’interno dei locali dove i prodotti sono stati preparati.

Per questi prodotti è necessario indicare: la denominazione di vendita, l’elenco degli ingredienti, le modalità di conservazione (per gli alimenti rapidamente deperibili), il grado alcolico (per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2 % in volume), la percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati (per glassa si intende il rivestimento di ghiaccio impiegato allo scopo di proteggere il prodotto dalle contaminazioni e dalla disidratazione.).

L’indicazione della data di scadenza è invece prevista unicamente per le paste fresche e le paste fresche con ripieno.

Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

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