Roma: Nota dell'ufficio economico Confesercenti: “Se prosegue così l'inflazione al 3,5% nel 2008, ma la priorità è l'economia reale”
14 Ottobre 2008
“La conferma del dato di settembre della dinamica dei prezzi al consumo pari al 3,8% – si legge in una nota dell’Ufficio economico della Confesercenti – dovrebbe
probabilmente indicare l’inizio del rallentamento e la chiusura a fine anno si dovrebbe attestare intorno al 3,5%.
Il condizionale è determinato dal fatto che seppure alcune voci, legate più direttamente alle materie prime internazionali, hanno dato segni di lieve frenata, per altre
(è il caso di “abitazione, acqua, elettricità e combustibili” che inglobano con ritardo le variazioni registrate soprattutto sui mercati energetici,
c’è da aspettarsi se non un incremento almeno una stazionarietà ma su livelli elevati, intorno al 7-8%.
Nel complesso, comunque, se le tensioni sulle materie prime agricole internazionali e sul petrolio dovessero continuare a raffreddarsi con una certa continuità, la stima del 3,5%
per il 2008 potrà dimostrarsi plausibile, portando con sé l’aspettativa di una sua ulteriore riduzione con il rientro entro livelli ancor più contenuti per il
2009.
Questo contesto evidenzia ancor di più l’esigenza di interventi per l’economia reale. C’è un rischio reale di disoccupazione crescente. Solo nel settore
alimentare Fiesa Confesercenti prevede la chiusura di circa diecimila esercizi, sia per le difficoltà dell’economia sia per il calo dei consumi che, nel dettaglio
tradizionale, lo scorso mese è stato del 5%.
Ecco perché occorre intervenire con misure di alleggerimento fiscale e di rateizzazione degli acconti a novembre per le pmi e detassando a dicembre le tredicesime”.




