Veneto: Il marchio turistico promuoverà anche l'agroalimentare di qualità della Regione

Veneto: Il marchio turistico promuoverà anche l'agroalimentare di qualità della Regione

By Redazione

l marchio turistico del Veneto (il Leone di San Marco della Regione, affiancato dalla stella a sette punte con accanto lo slogan dell’emozione “Veneto: tra la terra e il
cielo”) indicherà ai consumatori di tutto il mondo anche le produzioni

agroalimentari regionali che seguono regole certificate di qualità. L’iniziativa è stata presentata oggi alla stampa dal vicepresidente della Giunta regionale Franco
Manzato, assieme ai presidenti di Coldiretti Veneto Giorgio Piazza, Confagricoltura Veneto Guidalberto di Canossa e il presidente regionale di Copagri Renzo Aldeghieri, presenti i
rappresentanti dei consorzi e degli organismi di tutela dei prodotti veneti a denominazione.

“L’iniziativa punta a rendere più facilmente riconoscibili i nostri prodotti migliori – ha sottolineato Manzato – e a mettere in sinergia risorse e
impegno per la valorizzazione del bello e del buono della nostra straordinaria regione. Questo significa promuovere congiuntamente il territorio e ciò che costituisce la nostra
identità, in due segmenti che ci vedono in posizioni di assoluto primato nazionale: il turismo e l’agroalimentare. Nel 2009 daremo il via ad una grande campagna
promozionale fondata sul logo regionale – marchio ombrello, con l’obiettivo di aggredire i mercati e assicurare maggiore redditività alle aziende. Su questo –
ha concluso – abbiamo chiesto il sostegno delle organizzazioni professionali, perché il buon esito dell’iniziativa dipende dalla convinta partecipazione della base
delle imprese”.

“La ritengo una strada di sicuro successo – ha detto dal canto suo Di Canossa – che può far leva su qualità e controlli già esistenti e al massimo
livello. Diamo all’iniziativa la totale disponibilità, rispetto ad un percorso che può essere fatto solo assieme”. “Questo marchio dirà a tutti
che i prodotti di qualità così individuati sono fatti dalle nostre aziende – ha ribadito Giorgio Piazza – e la parola chiave è responsabilità di
tutta la filiera. Per la prima volta possiamo davvero fare rete e dare al consumatore un’informazione importante in più. Avanti così”. “Avere un marchio
che supera i confini del solo agroalimentare – ha affermato Aldeghieri – dà a tutto il sistema veneto più forza e più immagine”. Nelle prossime
settimane lo stesso Manzato avrà incontri con i consorzi di tutela “per individuare eventuali problematiche e superarle”.

Il Veneto è di gran lunga la prima regione turistica d’Italia, con un fatturato complessivo valutabile in oltre 12 miliardi di euro e un’offerta che è la
più completa al mondo, con risultati anche quest’anno positivi. Ma l’ospitalità è completata da un’offerta trasversale di bontà certificata
ai vertici mondiali: vini di 25 DOC e 4 DOCG; oltre ad un terzo della produzione italiana di vini a Indicazione Geografica Territoriale, una ventina di prodotti DOP e IGT, oltre 370
prodotti agroalimentari tradizionali.

Dal punto di vista normativo, il marchio ombrello è l’estensione della possibilità di utilizzare il logo turistico regionale agli operatori del settore agricolo e
agroalimentare: consorzi di tutela, organizzazioni di produttori, produttori agricoli singoli e associati, imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e
agroalimentari. Questi operatori potranno apporre il marchio turistico unitario esclusivamente sui prodotti agricoli ed agroalimentari certificati e per i quali è prevista
l’indicazione dell’origine in etichetta: prodotti DOP e IGP, Specialità tradizionale garantita STG, agricoltura biologica, vini VQPRD e i futuri vini DOP e IGP, i
prodotti che seguono le regole della legge regionale sulla valorizzazione della qualità agroalimentare e quelli che rispondono ad altri sistemi di qualità riconosciuti
dallo Stato italiano.

 

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