Veneto: Caccia, Le Regioni bocciano l'estremismo venatorio del Veneto
14 Ottobre 2008
L’8 ottobre la commissione Ambiente e protezione civile formata dagli assessori delle Regioni, coordinata dall’assessore all’ambiente della Calabria, Silvio Greco, a maggioranza ha
espresso un parere contrario alla proposta del Ministro Stefania Prestigiacomo sulla deroga al divieto di utilizzare pallini di piombo per la caccia nelle aree protette, deroga voluta
dalla sola regione Veneto.
La proposta di decreto del ministro dell’Ambiente aveva lo scopo di far slittare il divieto, oggi gia’ in vigore, per l’uso dei pallini di piombo, a partire dalla stagione venatoria
2009/2010 nelle zone umide classificate come Zone di Protezione Speciale (ZPS).
Il provvedimento originario venne adottato il 17/10/2007 per rispondere ad una ennesima procedura di infrazione comunitaria che eccepiva carenze all’azione di protezione delle ZPS.
Il parere negativo al tentativo della Prestigiacomo, espresso a maggioranza con l’unica opposizione del Veneto e l’astensione della Lombardia, e’ stato inviato alla Conferenza dei
Presidenti delle Regioni per la decisione da esprimere in sede di Stato-Regioni.
Andrea Zanoni presidente della Lega Abolizione Caccia del Veneto ha dichiarato: “L’Assessore alla caccia del Veneto Elena Donazzan ha collezionato un’ennesima sconfitta a carico della
regione Veneto, unica tra tutte le regioni italiane a voler vergognosamente eliminare il divieto dei pallini di piombo nelle aree protette. E’ un segnale importante che vede bocciata la
politica di estremismo venatorio portata avanti dalla Donazzan e in particolare dal presidente della Giunta Regionale Giancarlo Galan, politica che quest’anno ha portato a consentire
nella nostra regione addirittura la caccia a piccoli uccelli insettivori protetti come la Pispola o la caccia agli animali domestici inselvatichiti tra i quali potrebbero esserci cani e
gatti”.





