Giornata della famiglia 2008, al centro il rapporto padre-figlio
16 Maggio 2008
«L’alleanza per la famiglia in Europa: l’associazionismo protagonista»: questo è il titolo del Convegno che il Forum delle Associazioni familiari e la Federazione delle
Associazioni familiari cattoliche d’Europa (FAFCE) hanno organizzato a Roma il 15 maggio 2008 in occasione della Giornata internazionale della famiglia.
Per la ricorrenza, indetta nel 1993 dall’Assemblea generale dell’Onu come opportunità di riflessione sul valore sociale della famiglia, è stato rilanciato il tema del ruolo del
padre nel nucleo familiare. Con il rapporto «Fathers and families: responsibilities and challenges», l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha voluto sottolineare l’importanza di un
ambiente «father friendly» nelle politiche sociali e nel lavoro, soffermandosi, ad esempio, anche sul particolare rapporto padre-figlio in caso di divorzio.
Il Convegno, che si è svolto a Roma a Palazzo Rospigliosi, si è aperto con il messaggio di saluto che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto inviare per
l’occasione: «Le celebrazioni odierne rappresentano un’occasione di rilievo per ricordare i principi di fondo sanciti dalla nostra Carta Costituzionale per la tutela della
famiglia». Il Capo di Stato, nel testo, ha espresso inoltre un vivo apprezzamento per tutte le associazioni aderenti al Forum che, con impegno e spirito di collaborazione, operano a
favore dello sviluppo della famiglia, offrendo assistenza ai nuclei familiari più deboli.
Alle celebrazioni è intervenuto anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi, che ha spiegato: «La mia
presenza qui è la conferma che per questa maggioranza quando si parla di politiche familiari ci si riferisce alla famiglia com’è scolpita dalla Costituzione laica e Repubblicana:
cioè la società naturale fondata sul matrimonio». Giovanardi non ha negato l’esistenza di altre forme di unione, puntualizzando tuttavia come queste facciano riferimento
all’ambito dei diritti individuali. «Speriamo che nei prossimi anni – ha anche aggiunto – non si parli più di famiglie di serie A, B e C. Un dibattito che ha avvelenato il clima
politico. Si parli invece di politiche serie, effettive, e reali per il rilancio della famiglia italiana a partire dal tema della denatalità a quello del diritto delle donne a lavorare e
a fare figli, fino al quoziente familiare. Una serie di politiche attive – ha concluso – per rilanciare il fulcro della società italiana».
Nella stessa giornata, è stata consegnata agli Uffici del Segretariato Generale la petizione «Un fisco a misura di famiglia», con la quale oltre un milione di italiani fanno
appello al Presidente della Repubblica per un fisco che non dimentichi la famiglia, non la penalizzi e anzi la sostenga nel suo ruolo di agenzia sociale ed educativa. La petizione rivendica il
riconoscimento dei diritti e dei doveri sanciti dall’art. 30 e 31 della Costituzione ed è stata indetta proprio dal Forum delle Associazioni familiari, il principale organizzatore del
Convegno.




