Lavoro a misura di famiglia, premi a aziende modello

Milano – Verranno premiate le aziende lombarde che, nell’organizzare il lavoro, avranno saputo conciliare meglio i tempi della produzione con quelli della vita familiare.

Lo prevede il «Progetto vita e lavoro» al quale la Regione Lombardia ha deciso, su proposta dell’assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale Gian Carlo Abelli, di
aderire.
Il progetto sarà realizzato dall’ALTIS (Alta Scuola d’Impresa e Società) dell’Università Cattolica di Milano e verrà finanziato in parte dall’Università
(40.000 euro) e in parte dalla Regione (80.000 euro).

Il progetto, il cui fine è appunto quello di incrementare il numero delle imprese lombarde che hanno saputo ottimizzare i tempi di lavoro, conciliando vita familiare e vita lavorativa,
si articola in varie «tappe».
Si inizierà dallo studio della realtà lombarda e degli interventi che stanno realizzando le aziende in questo campo.
Una giuria, composta da soggetti istituzionali, accademici e imprenditoriali (del mondo profit e non profit) valuterà i progetti selezionati e sceglierà le 5 «best pratices
d’eccellenza» alle quali la Regione assegnerà un riconoscimento, che dal 2009 diventerà un Premio annuale. Sull’esperienza, realizzata in queste cinque aziende, verrà
anche pubblicato un quaderno di ricerca.
Parallelamente al Premio verrà attivato un «programma-percorso formativo», aperto alle imprese profit, imprese sociali, istituzioni, per sensibilizzarle alle tematiche
relative a vita-lavoro. Nel prossimo luglio il tema della conciliazione sarà protagonista anche della Summer School di ALTIS.

«E’ ampiamente dimostrato – commenta l’assessore Abelli – da molte indagini economiche che l’incremento della natività e quello dell’economia vanno di pari passo. Organizzare
quindi gli orari, i luoghi, i processi di lavoro in modo che tengano conto anche degli impegni familiari, è un’esigenza quanto mai attuale».

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