La robotica al servizio della chirurgia

By Redazione

Lo stato dell’arte sulle applicazioni della robotica in ambito chirurgico: risultati, linee guida per il futuro e nuove frontiere tecnologiche, questo l’obiettivo del primo Workshop su
La robotica al servizio della chirurgia, in programma venerdì 16 maggio dalle ore 10 nella Sala Verde della facoltà di
Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.

Promosso dal laboratorio di robotica ALTAIR, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Verona, la giornata di studio sarà coordinata da
Paolo Fiorini, docente di Robotica a Verona, alle spalle quindici anni trascorsi alla NASA.

Dopo il saluto del preside della facoltà Roberto Giacobazzi sarà Gerolamo Fracastoro, dell’Unità operativa di chirurgia generale di Verona
a proporre una panoramica su Lo stato dell’arte della robotica chirurgica. Seguiranno alcune significative Esperienze diagnostiche/interventiste dalla voce di esperti nel
campo della neurochirurgia (Miran Skrap, direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S. M. della Misericordia di Udine),
della chirurgia maxillo-facciale (Alberto Bianchi del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna), dell’urologia (Filiberto Zattoni, direttore dell’Unità
Operativa di Urologia del Policlinico G. B. Rossi di Verona), dell’ortopedia (Nicola Lopomo del laboratorio di Biomeccanica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna) e della
radiologia (Giulia Zamboni, Università di Verona).

Interverranno inoltre Roberto Setola dell’Università Campus Bio-Medico di Roma su La Cooperazione tecnici-medici alla base dei buoni risultati e
Roberto Foroni, dell’Università di Verona che concluderà i lavori della mattinata proponendo i prossimi traguardi del polo veronese.

Dalle 14.30 alle 16.00 seguirà una Tavola Rotonda per evidenziare e discutere le sfide della Robotica chirurgica.

Le esperienze proposte intendono presentare le tecnologie robotiche in ambito chirurgico attualmente in uso e quelle ancora in fase di studio ed elaborazione ma che oggi rappresentano il futuro
della pratica chirurgica. La ricerca in ambito chirurgico è oggi sempre più orientata non solo al miglioramento dei risultati ma anche alla minor invasività e alla
riproducibilità delle procedure operatorie più complesse. In questa direzione la Robotica estende le indicazioni della laparoscopia tradizionale e della chirurgia mini-invasiva a
procedure tecnicamente complesse.

«Nel campo della robotica – spiega Paolo Fiorini – svilupperemo nuove tecnologie ma tra la loro ideazione e applicazione pratica passeranno molti anni, spesi a
certificare la loro efficacia e a trovare il modo di contenere i costi. Sono proprio la fattiva collaborazione con medici chirurghi e momenti di discussione come il Workshop che proponiamo a
tutta la comunità scientifica che permettono a noi ricercatori di indirizzare efficacemente i nostri sforzi e le nostre analisi».

A margine dei lavori si potranno vedere alcune dimostrazioni/simulazioni messe a punto dal gruppo di ricerca veronese nell’ambito del progetto europeo AccuRobAs (Accurate Robotic
Assistant)
, sponsor dell’evento, di cui il laboratorio ALTAIR è partner. Da più di un anno infatti l’equipe del professor Fiorini è impegnata nello sviluppo
di nuove tecnologie robotiche applicate alla chirurgia di ultima frontiera come la telemanipolazione per il comando a distanza di operazioni complesse.

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