PRIMAVERA: IL RISVEGLIO DEL GUSTO
29 Aprile 2008
Primavera: il risveglio del gusto, voglia di sole, voglia di viaggi. Il lungo ponte del 1° maggio e i fine settimana di primavera rappresentano un’opportunità da non perdere per
organizzare una breve vacanza di qualche giorno.
Se le solite gite fuori porta vi hanno un po’ annoiato, se vi piace scoprire bellezze artistiche e naturalistiche, ma siete anche amanti della buona tavola, vi proponiamo un’idea curiosa per
trascorrere un fine settimana goloso alla scoperta delle bellezze di Torino e delle sue colline. Il filo conduttore sarà il cioccolato
artigianale di qualità, che la Fine Chocolate Organization promuove, e ci guiderà alla scoperta del torinese in cinque tappe gustose attraverso cinque dei più
famosi cioccolatieri di questo territorio.
Iniziamo il nostro itinerario dal centro di Torino, una delle capitali italiane del cioccolato, dove già nel 1.600 se ne producevano oltre 300 chili al giorno da
esportare in tutta Europa.
Tra una passeggiata in Piazza Castello, al cui centro possiamo ammirare Palazzo Madama, e un’immancabile visita al settecentesco Teatro Regio,
passando per il fantastico Palazzo Reale, il Duomo rinascimentale e la Mole Antonelliana, vi consigliamo le prime due soste al sapore
di cioccolato: in via Cesana, da Monteccone Cioccolato, e in Corso Traiano alla Pasticceria del Capitano Rosso.
Da Monteccone Cioccolato potrete godervi un dolce momento di pausa, assaggiando alcune delle specialità al cioccolato preparate da Dante Bianchi, come
la Gentiltonda, che nasce dall’abbraccio tra il cioccolato e la nocciola Tonda Gentile delle Langhe, oppure il Galeotto, giandujotto al
peperoncino dall’inconfondibile incarto rosso.
Alla Pasticceria del Capitano Rosso, gestita da Gianfranco Rosso ex Capitano della Marina Mercantile e da ormai più di vent’anni fantasioso e
prestigioso cioccolatiere, potrete degustare alcune delle fantastiche opere di alta pasticceria o una delle sue prelibatezze al cioccolato: tra le altre vi segnaliamo il «Ciao
Turin», un medaglione di cioccolato che riprende la tipica tradizione delle medaglie di caramella torinese e associa il cioccolato con i prodotti più
tipici e tradizionali del Piemonte, come nocciole, torrone e miele in un favoloso mix di gusto.
Visitato il centro della città ci spostiamo verso le colline in direzione di Susa e in pochi chilometri raggiungiamo Rivoli, cittadina famosa per il suo
imponente castello costruito tra il IX e il X secolo e incendiato dalle truppe francesi nel 1693. Fu Vittorio Amedeo II a chiederne la ricostruzione a Filippo
Juvarra, che progettò una reggia grandiosa, ma mai definitivamente completata. Restaurato nel 1984, oggi è la sede del Museo di Arte Contemporanea di Torino.
Visitato il castello ed il museo, ci possiamo concedere un altro momento di piacere con una sosta alla Pasticceria e Cioccolateria Di Biase, dove Le Maitre Chocolatier
Gianni Di Biase vi presenterà «Bacco»alla corte del cioccolato, un elegante sposalizio fra il «cibo degli dei» e il vino
piemontese di alta qualità.
Di Biase saprà incantarvi con la sua infinità varietà di prelibatezze, proponendo un vero scambio eno-gastronomico e culturale tra differenti realtà produttive del
Piemonte. Noi rimaniamo in tema di cioccolato e vi consigliamo gli squisiti cioccolatini con creme ai vini, tutti rigorosamente piemontesi: un cioccolatino che nasce da una
base di vino e altri ingredienti selezionati sapientemente per dare al palato il piacere di gustare un fantastico cioccolatino dal gusto corposo e «vinoso». Le
Maitre Chocolatier Gianni Di Biase per questi week end di primavera ha appositamente preparato praline con vini: Barbera, Barolo, Ruche’, Nebbiolo, Dolcetto, Passito di Caluso, Freisa
di Chieri e Barolo chinato.
Ma se volete una creazione davvero curiosa, portate voi del vino e il maestro Di Biase lo trasformerà in un favoloso cioccolatino personalizzato.
Ci spostiamo di qualche chilometro verso la Val Sangone per raggiungere la piccola cittadina di Giaveno. Giaveno, probabilmente di origine romana, è ricca di opere
artistiche interessanti: tra le altre meritano una visita la Chiesa del Gesù, conosciuta come chiesa dei Batù, la Pievana di San Lorenzo,
Palazzo Marchini, eretto nel XV secolo dalla nobile famiglia spagnola dei Molines, la fontana del Mascherone e il Santuario del Selvaggio.
Concluso il tour di Giaveno torniamo verso il centro della cittadina, in via Torino, e ci concediamo la nostra quarta visita al sapore di cioccolato entrando nell’atelier di Guido
Castagna, artigiano cioccolatiere da 15 anni, bravissimo a rivisitare vecchie ricette in chiave moderna e specializzato nella lavorazione della nocciola Piemonte I.G.P. e quindi
nella creazione di svariati gianduja, quali tartufi, tavolette e creme . Qui, oltre ai prodotti della tradizione come cremini e cioccolate calde, meritano un assaggio gli
«Speziati», innovativi gusti ottenuti abbinando la ricetta classica del cremino a fiori, spezie ed erbe aromatiche, paprika e pepe rosa, cannella,
calendula, menta e liquirizia, cardamomo e malva, zenzero.
Il nostro goloso itinerario si conclude immersi nella natura qualche chilometro più a Nord dove, sulla riva destra della Stura, raggiungiamo Mezzenile, incantevole borgo
adagiato su di un verdeggiante altopiano. Da non perdere il Castello Francesetti, una costruzione imponente munita di quattro torri laterali che costituiva la
residenza estiva della famiglia dei Conti Francesetti. E’ proprio a due passi da qui, tra una natura incontaminata e un paesaggio da favola, che si trova il laboratorio artigianale del
cioccolato Stefano Poretti, ultima tappa del nostro girovagare per cioccolaterie: assolutamente da non perdere le numerose varietà di praline e
i «Grappini», cioccolatini semisferici con all’interno cioccolato bianco, grappa e miele di Mezzenile.
La degustazione di queste ultime prelibatezze conclude il nostro viaggio tra gola, arte e natura: è giunto il momento di tornare a casa, ma prima di intraprendere la via del ritorno, vi
consigliamo di portare con voi lo «Gnomo di cioccolato porta fortuna», una delle squisite creazioni che nascono dalle mani di Stefano
Poretti, che vi servirà come ricordo di questo delizioso viaggio e sazierà le vostre voglie di golosità anche una volta tornati alla vita di tutti i giorni?





