Professione: Maestra cioccolatiera

Chi di noi, tra le immagini di bambino, non ricorda il gusto di un dolce fatto in casa dalla nonna o il profumo di una buona cioccolata calda preparata con amore dalla mamma? La nostra storia e
la nostra tradizione, infatti, nel rispetto di questi ricordi, ci portano immediatamente ad associare dolci e cioccolata ad una rassicurante figura femminile.

Nel settore cioccolatiero e pasticciero italiano, però, le cose vanno un po’ diversamente, visto che gli addetti ai lavori sono in gran parte uomini e le donne che vi operano sono
davvero molto poche.

All’interno della Fine Chocolate Organization, invece, ci sono importanti storie di donne che rappresentano l’eccezione alla regola, esperienze vincenti di arte cioccolatiera italiana tutta al
femminile che meritano di essere raccontate. Elvira Roccasalva e Maria Adelaide Mazzucco, in arte Donna Elvira e Maide, costituiscono due modi diversi, ma ugualmente straordinari, di
interpretare la professione di maestra cioccolatiera con quel tocco in più che a volte solo le donne sanno dare, unendo tradizione, passione e creatività.

Donna Elvira, siciliana di Modica, rappresenta la qualità e la genuità della cioccolata modicana, capace di miscelare perfettamente il passato ed il presente,
utilizzando ingredienti di primissima qualità e unendo la ricerca personale alle ricette di una volta per generare prelibatezze dal gusto unico, ma soprattutto genuino e autentico.
Elvira ha dato una svolta alla propria vita nel 1999, quando ha lasciando il lavoro di ragioniera per dedicarsi a tempo pieno alla sua grande passione per dolci, pasticceria e cioccolata.
Così ha rilevato l’attività di un’anziana signora modicana, antica custode di vecchie e genuine alchimie, da cui ha imparato segreti e tradizioni uniche per dare vita alla
Dolceria Donna Elvira. Il segreto dei prodotti di Donna Elvira, infatti, sta proprio nella grande passione, nel rispetto rigoroso della tradizione e nella scelta di materie prime di primissima
qualità e fortemente legate al territorio, come le mandorle di Avola, le nocciole dell’Etna, il pistacchio di Bronte. Da questi ingredienti prendono vita opere prelibate come il Dolce
Savoia, una delizia di origine francese di cui ancora si custodisce gelosamente la ricetta, e cioccolate di ogni genere: in particolare le cioccolate modicane, che miscelano zucchero
selezionato, spezie quali peperoncino, vaniglia, cannella, arancia, limone o pepe rosa, con le pregiate varietà di cacao sudamericano che con esse meglio si sposano.

Maide, piemontese di Casale Monferrato trasferitasi a Rapallo 23 anni fa, è un’artista geniale capace di unire l’appeal del cioccolato con un’innata creatività,
trascorrendo intere giornate a ideare oggetti bellissimi completamente realizzati in cioccolato e con una precisione di particolari quasi incredibile, capaci di trasmettere gioia e senso del
gusto. Tutti gli oggetti vengono realizzati su calchi di silicone e poi trasformati con maestria in golose opere d’arte, prima di essere rifiniti e dipinti con colori alimentari capaci di
soddisfare anche i palati più esigenti. Maide infatti, è stata una delle prime maestre cioccolatiere ad utilizzare il colore, già dal 1997, mentre oggi si sta concentrando
su ricercati abbinamenti tra spezie e cioccolato, anche con specifiche finalità terapeutiche. Dalle mani di Maide prendono forma gli oggetti più disparati, tutti rigorosamente
realizzati con estrema dovizia di particolari: dalle maschere ai modellini d’auto, dagli utensili artigianali alla frutta, dai gioielli ai capi di abbigliamento, come scarpe, borse o
portachiavi. Originalissime le sue «Gioconde di Cioccolato», create da Maide per la rassegna di Roma «Scrigno, tesori d’Italia», evento capace di riunire i più
grandi maestri italiani per capacità e bravura. Dall’unione di arte e cioccolato ha preso vita la collaborazione con Cesare Marretti, il celebre chef e creativo della trasmissione di Rai
Uno «La prova del cuoco», con il quale ha realizzato una croce in cioccolato alta due metri e venti, in occasione di una nota fiera milanese. Insieme hanno ideato anche gli
originali panettoni alla Pollock, ispirati al movimento artistico fondato in America da Jackson Pollock nella prima metà del Novecento.

Infine, sono nate quasi per caso le creazioni a luci rosse, piccanti provocazioni che hanno riscosso grande successo anche tra le donne. A proposito di sessualità, il cioccolato, oltre
che essere alla base di fantasie erotiche di ogni genere, stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che tra le altre cose incide in modo importante sul vigore e sul desiderio
sessuale. La serotonina, conosciuta anche come «molecola della felicità», agisce infatti a livello del sistema nervoso centrale, accrescendo il desiderio sessuale, ma anche
migliorando il tono dell’umore, regolarizzando il sonno e sviluppando una generale sensazione di benessere. Chi conosce bene tutte le qualità del cioccolato, sia da un punto di vista
organolettico che dei benefici che il cibo degli dei è in grado di apportare, è un’altra «donna del cioccolato»: Monica Meschini, esperta in Food&Beverage e
Chocolate Tasting. Monica, toscana doc, ha formato la sua esperienza negli anni ’80, quando ha girato l’Europa e il Mondo accanto ad alcuni degli chefs più quotati di Londra, Parigi e
New Delhi.

Nel 1995, durante la seconda edizione di Eurochocolate, la dolce kermesse perugina, è stata una dei soci fondatori della Compagnia del Cioccolato e proprio in occasione di Eurochocolate
ha conosciuto alcuni dei più grandi artigiani cioccolatieri a livello mondiale. Successivamente ha frequentato l’IESA di Parigi, dove ha superato a pieni voti i corsi e i Master di
analisi sensoriale, di Tea-Taster e Chocolate-Taster e questa brillante esperienza ha ispirato, nel 1996, la nascita a Firenze del primo locale in Italia a tema Cioccolato e dintorni dal nome
«Hemingway».

Collaborando negli con Eurochocolate, BBC GOOD FOOD SHOW a Londra, SIA e la catena HAYATT si conferma una delle più prestigiose Chocolate Taster over brand a livello internazionale, un
esempio di imprenditorialità al femminile che ha saputo fare della propria passione un’innovativa professionalità.

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