CioccogelatoFest il bis a Polignano

POLIGNANO A MARE (BARI) – Tutti pazzi per il gelato al cioccolato. Ritorna il Cioccogelatofest, la prima e l’unica rassegna del Sud Italia interamente dedicata al gelato
più corroborante, il gusto cioccolato, declinato in 25 aromatizzazioni diverse: con le pere, le arance, l’intrigante peperoncino, versione torta Sacker, al tabacco, con o senza praline,
con o senza cannella, sicuramente con tanta passione e professionalità, quella dello storico gelataio del posto.

L’IDEATORE. È Vito Calogero, 53 anni, gelataio da un quarto di secolo. La sua idea di Cioccogelatofest l’aveva varata con successo lo scorso anno attirando l’attenzione
di tutti i media. Riprende forma nei coni (anch’essi ricopertidi cioccolato e praline) distribuiti nella sua gelateria di via Dogali: la storica Bella Blu (1984). «Il
mio intento è quello di stupire la gente dimostrando che anche un solo gusto – dice Calogero – aromatizzato in diversi modi, se il gelato è sano, genuino, fatto con cura,
senza grassi vegetali e deidrogenati, lo rende ottimo e crea un piacevole imbarazzo della scelta».

IL GELATO SI FA PIÙ BUONO perché una parte del ricavato (il prezzo del cono non subisce nessuna maggiorazione) viene destinata all’Ant, Associazione nazionale
tumori, di Polignano a mare.

I 25 GUSTI DEL GELOCIOCCOLATO. Alla cannella, chiodi di garofano, con lo sconvolgente peperoncino (per chi ha fede in un gelato afrodisiaco come usava Montezuma prima dei rapporti amorosi),
zenzero (per i salutisti), la menta (come piace ai britannici), ma anche gelati al cioccolato aromatizzati alla frutta, come la pera Williams, al succo d’arancio con scorze candite, agli agrumi
di Sicilia (un buon modo per fare mangiare frutta ai bambini svogliati). In un mese verranno prodotte quasi 2 tonnellate di gelato, pari a mille litri di latte che tradotti in coni gelato fa
180mila. Messi in fila arriverebbero da Polignano a Mare a Rimini. Numeri da capogiro e c’è solo l’imbarazzo della scelta, basti pensare che con un goccio di Rum, di Grand Marnier, di
Whisky o di liquore al cioccolato, il cornetto diventa alcolico e intrigante perché solo per adulti. Non mancheranno, per chi gradisce, le spruzzatine di grappa spray Alexander-Bottega,
grappa bianca di Moscato e grappa barricata a scelta. Così il cono fa davvero girare la testa. E per gli intenditori più pignoli, che misurano a vista la massa di cacao presente,
il gelato al cioccolato diventa fondente, al latte o bianco. Il tocco di granella, un topping alla frutta o un tocco di Nutella con biscottino, dà una marcia in più al gusto e
mette tutti d’accordo.

MONUMENTO AL GELATO. E intanto Vito Calogero rilancia un’altra sua idea quella di mettere d’accordo tutti i gelatai del suo paese per erigere un monumento al gelato di Polignano all’ingresso
della città convinto com’è che il vero ombelico del mondo sia quel cono da passeggio, croccante cialda ricoperta dal deciso gusto di un crema realizzata con la complicità
di «Mister Gelo» devoto al Teobroma (nome greco del cioccolato) il «cibo degli déi» e? dei più golosi.

CIOCCOLATO DELIZIOSO, DAGLI DÉI A NOI UMANI

La storia del cioccolato inizia 10 mila chilometri fa, nella foresta amazzonica fino poi ad approdare nella penisola dello Yucatan, in America centrale, almeno 7 secoli prima di Cristo quando
il re maya Hunahpu ne incentivò le coltivazioni e poi aztechi e inca. Storia antica e nobile che Linneo (Carl von Linné il naturalista svedese
vissuto nel ‘700), con riferimento ai primi coltivatori della pianta delle pregiate fave (cabosse da 40-50 semi allora usati come moneta), premiò attribuendo al cioccolato un nome
botanico significativo, Theobroma (in greco «Cibo degli déi») cacao (da «xoco-l-atl» il nome dato dagli aztechi alla pianta della famiglia delle
sterculiaceae). I suoi fiori crescono direttamente sul tronco e pochissimi diventano frutti. A rendimento discontinuo, maturano ogni sei mesi e vengono raccolti due volte l’anno, rigorosamente
a mano.

Fra i maya il cioccolato era prerogativa di sacerdoti e guerrieri, un corroborante predestinato alla fine dei pasti, come una bevanda fresca, spumosa, dal sapore amaro, piccante e di color
rosso, perché vi si aggiungevano peperone e onoto. Il primo contatto europeo con il cacao avvenne nel 1502, quando Cristoforo Colombo, al suo quarto viaggio,
incrociò una grande canoa con indigeni che trasportavano semi di cacao. Ma fu lo spagnolo Hernàn Cortes a portarli in Europa 26 anni dopo. Venne apprezzato ancor
prima del caffè, in quanto contiene un alcaloide simile alla caffeina, con proprietà stimolanti, pensiamo all’anandamide che ha effetti stimolanti sulle cellule cerebrali. Ma fu
solo nella seconda metà del 1800 che gli svizzeri (François Louis Cailler in primis) inventarono il cioccolato in tavolette, prodotto utilizzando cacao, burro di
cacao e latte in polvere. Mentre tal Lindt inventò il «concaggio», il procedimento che ha lo scopo di far evaporare l’acqua e gli acidi volatili
rendendo così il sapore meno aspro.
Le varietà di cacao più apprezzate sono tre: Criollo, Trinitario,
Forestiero.

SCHEDA EVENTO
NOME: Cioccogelatofest
DOVE: Polignano a Mare (fra Bari e Brindisi)
QUANDO: 20 febbraio – 20 marzo 2008
OGGETTO: gelato al cioccolato in 25 modi e aromatizzazioni diverse.
SOLIDARIETÀ: parte del ricavato in beneficenza all’Ant, Associazione nazionale tumori
IDEATORE: Vito Calogero, patron del Bella Blu
GELATERIA IMPEGNATA NELLA MANIFESTAZIONE
Bella Blu, Via Dogali 20 – tel. 080.4265705
apertura: dalle 10 a mezzanotte
(Chiusura il martedì)

COME RAGGIUNGERE LE GELATERIE
Da Bari e da Brindisi: seguendo la Statale 16 imboccare l’ingresso Polignano-Castellana e scendere verso il centro città, le gelaterie sono sulla sinistra una dopo l’altra subito dopo
aver sottopassato il ponte della ferrovia.

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